De Palacios Sanz (Allfunds): “Con l’AI scalabilità della clientela, personalizzazione dell’offerta e reportistica”

L’analisi del chief strategy and product officer della società che, raggiunto da FundsPeople negli uffici di Milano, guarda al 2025 con una sfida in mente: il lancio di una nuova piattaforma ETP. L'articolo De Palacios Sanz (Allfunds): “Con l’AI scalabilità della clientela, personalizzazione dell’offerta e reportistica” proviene da FundsPeople Italia.

Mar 26, 2025 - 08:42
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De Palacios Sanz (Allfunds): “Con l’AI scalabilità della clientela, personalizzazione dell’offerta e reportistica”

Un’offerta sempre più digitale e in uno spettro sempre più ampio di settori. Risparmio gestito incluso. E non solo negli Stati Uniti ma anche, e soprattutto, in Europa. “Grazie alla tecnologia siamo in grado di raggiungere un numero maggiore di clienti, in modo scalabile. E, allo stesso tempo, ci assicuriamo di fornire i servizi migliori. Non credo che questa sia una tendenza nuova ma dura da alcuni anni e che, soprattutto dopo il Covid, ha subito un’accelerazione”, esordisce così Juan de Palacios Sanz, chief Strategy and Product Officer di Allfunds.

La digitalizzazione, dunque, risulta fondamentale soprattutto nella fruizione di dati e il rischio di non riuscire a stare al passo con i cambiamenti è quello di avere un gap considerevole con i propri competitor. “L'AI è destinata a rimanere e a rivoluzionare qualsiasi settore anche della vita quotidiana. Rappresenta uno strumento che ci permetterà di fare cose inimmaginabili: servire un numero sempre maggiore di clienti, offrire servizi migliori e personalizzare l'offerta”, dice l’esperto raggiunto da FundsPeople negli uffici di Milano della società in occasione di un suo recente viaggio.

Anche nell’industria dell’asset management, questa ondata di cambiamento investirà tanto il settore retail, quanto quello istituzionale. Nessuno escluso. L’esperto guarda al prossimo futuro con tre obiettivi in mente. Uno è quello di rendere più ampia l'offerta ai clienti e di facilitare loro l'accesso a un numero sempre maggiore di prodotti. La seconda è utilizzare l'intelligenza artificiale per personalizzare l'offerta al cliente stesso, in modo da migliorare la sua esperienza finale. Infine, la terza è quella di permettere alle società di assicurare un servizio migliore ai clienti in un modo da instaurare un efficiente processo di consulenza.

Mercato europeo, focus sull'Italia

Allfunds, è molto ben posizionata nel mercato della penisola iberica “non solo dal punto di vista della piattaforma, ma anche per il servizio che viene erogato a molti dei nostri clienti”, dice lo specialista. Una tendenza che de Palacios Sanz nota è quella della esternalizzazione dei servizi. “Se si pensa a soli 15 anni fa, credo che la tendenza fosse quella di fare molte delle attività in house. Ora le aziende si rendono conto che è necessario essere connessi a tutto il mercato”, dice. E questa è una tendenza riscontrabile in tutto il mercato europeo.

“Molti clienti utilizzano le nostre capacità di gestione dei dati per offrire un'esperienza digitale ai propri clienti. Questo è il modo in cui li aiutiamo. E in Italia è un processo già abbastanza avanzato. Quello che possiamo dire con estrema sicurezza è che il mercato sta correndo molto veloce in fatto di digitalizzazione”, sottolinea.

Quello che Allfunds è in grado di offrire è un approccio modulato a ciascun bisogno in base al proprio ecosistema di portafoglio. “Abbiamo delle soluzioni che vanno dall'onboarding dei clienti alla profilazione”, dice.

Facendo un focus sull’Italia, si noterà che c’è ancor più bisogno di adattarsi alle esigenze del cliente. “Abbiamo un'ottima esperienza per quanto riguarda, ad esempio, il nostro impegno con l'investitore finale, per cui sapete che in Italia la prima sottoscrizione di un fondo deve essere firmata attraverso quello che una volta era un modulo cartaceo e che ora, anche grazie a noi, è un modulo digitale con firma digitale”, ci dice il responsabile Italiano Stefano Catanzaro (con il quale FundsPeople ha avuto modo di confrontarsi in passato).

Come si accennava all’inizio, l'esperienza dei clienti finali e dei grandi intermediari finanziari sul mercato deve quindi essere al passo con i concorrenti. E tra questi ci sono anche i nuovi modelli di banche native digitali il cui successo dipende dalla qualità delle loro applicazioni.

Un futuro di innovazioni

Per semplificare, DePalacios Sanz spiega che l’ambizione nei confronti di un wealth manager, di un cliente o di un wholesale è quella di “aiutarli a preservare e coltivare il rapporto con i loro clienti”.

L'altra è quella di poter avere accesso a una maggiore gamma di prodotti. E questa è probabilmente è la nuova proposta di Allfunds quando definisce il modello della propria piattaforma tre in uno: long-only, alternativi e, presto, ETP, nello stesso ecosistema, “si tratta di qualcosa unico nel suo genere”, dice il professionista.

Un altro tema che rimane in alto alla lista delle priorità del professionista è quello relativo ai fattori ESG. “È vero che la normativa sulla sostenibilità sta cambiando ma c'è ancora un flusso di informazioni da veicolare relativo a questo tema”, ammette. Ricordano l’acquisizione di MainStreet Partner conclusasi a metà febbraio 2023, società che “fa parte del gruppo e che è integrata nell'intera proposta, non si tratta di una posizione satellite”, prosegue.

Passando in rassegna le innovazioni della società, il professionista, tra gli altri, ricorda anche il progetto Ana, (Allfunds Navigation Assistant), una soluzione AI che migliora l'utilizzo e la funzionalità per gli utenti di Allfunds Connect, sia case di gestione sia distributori, che potranno navigare al meglio tra le funzionalità della piattaforma e beneficiare di un’esperienza utente avanzata.

Nel 2023 è stato anche lanciato il programma Allfunds Private Partners. Ed è notizia di qualche giorno fa che anche J.P. Morgan Asset Management ha aderito al programma  APP che è nato in risposta alla crescente domanda da parte degli asset manager di poter supportare gli investimenti dei loro clienti nei mercati privati. Attraverso la piattaforma, gli asset manager hanno accesso alla rete di distributori più ampia e in più rapida crescita a livello globale, presente su Allfunds.

 A loro volta, i distributori di oltre 60 Paesi possono accedere ai fondi alternativi in modo automatizzato e digitale. Entrando a far parte del programma APP, J.P. Morgan AM potrà metter a disposizione la sua offerta per i numerosi distributori globali presenti su Allfunds.

 J.P. Morgan AM si unisce a un gruppo selezionato di importanti gestori alternativi e società di servizi finanziari come Apollo, BlackRock, Blackstone, Carlyle, Franklin Templeton, KKRMorgan Stanley Investment Management, che hanno già aderito al programma.

Non solo, guardando ai prossimi 12 mesi, Allfunds continua a lavorare al lancio della sua piattaforma ETP prevista per il secondo trimestre del 2025. “Poiché si tratta di una tendenza ormai chiara e sta crescendo la domanda di ETF anche attivi e tematici che rappresentano una sfida e una opportunità per l’industria dell’AM”, commenta il professionista. Negli ultimi mesi ha annunciato l'inserimento strategico di nuovi talenti nelle vendite, nelle operazioni e nei dati. Con l'obiettivo di integrare l'attuale offerta di fondi tradizionali e alternativi, questa espansione consentirà di creare una piattaforma completa basata su tre pilastri, che fornirà una gamma completa di prodotti negoziati in borsa all'interno di una soluzione unificata.

“Se pensiamo agli utenti, alla fine, li aiuteremo in molti modi. Abbiamo già una SICAV banca white label in Lussemburgo. Abbiamo ottenuto il passaporto per l'Irlanda che, come noto, è uno degli hub preferiti per il lancio di ETF”, spiega il professionista. L’obiettivo è quello di interconnettere i Paesi e i mercati, con il fine ultimo di facilitare l’accesso dei clienti a queste soluzioni attraverso un vero e proprio marketplace, come spesso fatto dalla società, e anche gli strumenti indicizzati non faranno eccezione.

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