Dazi e Mercato Globale: Impatto sull'Export Toscano e Settori a Rischio
Gli imprenditori toscani si preparano ai dazi. Effetti sull'export e settori come moda e elettromeccanica a rischio.

di Lisa Ciardi
Alla vigilia dell’entrata in vigore dei dazi, gli imprenditori fiorentini e toscani provano a organizzarsi. Ma quali saranno gli effetti sul mercato globale? Lo abbiamo chiesto al direttore dell’Irpet, Nicola Sciclone.
Cosa rischiamo con l’introduzione dei dazi?
"Le tariffe avranno effetti recessivi sull’economia mondiale, la cui entità potrà essere valutata solo nel corso del tempo, perché condizionata dal tipo e dalla dimensione delle reazioni che, a vari livelli, si osserveranno a seguito delle nuove imposte sui prodotti che da ora in poi attraverseranno la dogana americana".
Chi soffrirà di più?
"I dazi toccano tutti, alleati o no. Resta fuori la Russia, fatto molto singolare, ma toccano l’Europa al 20%, la Cina al 34% ma di fatto al 54% considerando i già vigenti livelli tariffari".
Come incideranno sulla Toscana?
"In prima battuta la ricaduta negativa sarà sull’export. Nel 2024 le esportazioni toscane verso gli Stati Uniti hanno raggiunto il valore di circa 10 miliardi di euro, in continua ascesa negli ultimi 15 anni. Gli Usa rappresentano uno dei nostri principali partner commerciali, dopo L’Europa. Gli Stati Uniti assorbono circa il 16% dei prodotti che vendiamo all’estero, più di quanto non facciano ad esempio la Francia (13%) o la Germania (8%) che sono gli altri due prioritari canali di sbocco delle nostre esportazioni".
Ma quali sono i settori più a rischio della nostra economia?
"Di certo la moda e l’elettromeccanica; ma se diamo un occhio ai settori con il più alto valore delle esportazioni nel mercato americano, al primo posto c’è la farmaceutica, che al momento pare risparmiata dalle tariffe reciproche, l’industria alimentare, la gioielleria. Questi settori rappresentano il 76% dell’export toscano negli Stati Uniti".
Molti si stanno chiedendo se l’imposizione dei dazi sarà un boomerang anche per l’economia americana…
"I dazi sono un’imposta che si applica sulle merci in arrivo da un paese straniero. La merce straniera diventa più cara. Il loro effetto dipende da numerosi fattori. In primo luogo, se l’aumento tariffario si trasferisce sul prezzo finale per il consumatore americano, in parte, o completamente. In secondo luogo, chi importa i beni – che sono prodotti intermedi nel caso di aziende e beni finali nel caso delle famiglie – potrebbe riorientare la propria domanda tra i diversi paesi in risposta alle variazioni relative dei prezzi".
Di certo però avranno impatto sulla nostra economia. Quali sono le vostre stime?
"L’impatto che il modello macroeconomico di Irpet stima, sulla base delle elasticità della domanda americana differenziate per prodotto e paese di provenienza, è una riduzione del prodotto interno lordo toscano che nel 2025 sarà pari a 420 milioni di euro. Pertanto, la crescita attesa passerà, per effetto dei dazi, da +0,8% a +0,5%. Ma gli effetti complessivi sono differenziati fra i vari settori: ad esempio potrebbero essere più rilevanti per la moda (-1,2%), la chimica (-0,7%) e l’automotive (-0,7%), per autoveicoli e rimorchi e per altre attrezzature per trasporto (-1,5%). C’é più incertezza per la farmaceutica, che potrebbe essere esente dai dazi ma, se non lo fosse, avrebbe uno scenario peggiore, con una caduta del 4,4% del valore aggiunto".