Cosa c'è nel kit dell'UE per sopravvivere 72 ore di guerra, di cui si parla in questi giorni
Fonte: Instagram Il periodo non è dei migliori e l’Unione Europea non vuole farsi trovare impreparata. Per questo, in caso di disastri naturali, guerre o altre situazioni di emergenza, ha predisposto un piano di sopravvivenza per garantire ai cittadini di affrontare le prime 72 ore in autonomia. Tra gli strumenti proposti, la commissaria europea per la Preparazione e Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, ha lanciato un vero e proprio kit di sopravvivenza, un mix di oggetti pratici e indispensabili, presentato sui social con un video ironico, diventato subito virale. Oltre a cibo, acqua e medicinali, nel piano di preparazione anche linee-guida per garantire l'informazione per la disponibilità dei rifugi. Indice Il kit dell’UE: cos’è e come funziona? Gli oggetti essenziali, ma non manca l'ironia Il ruolo degli Stati membri: adattare il kit Il kit dell’UE: cos’è e come funziona? Davanti a scenari di guerre, crisi commerciali o catastrofi naturali l'UE ha presentato la Strategia dell'Unione europea per la preparazione, un piano che come detto ha l'obiettivo di fornire ai cittadini europei risorse fondamentali per sopravvivere in caso di emergenze, composto da 30 azioni chiave per affrontare possibili crisi. Tra queste anche il kit di sopravvivenza che la commissaria europea per la Preparazione e Gestione delle Crisi Lahbib ha presentato con un video ironico sui social, dove, seduta su una poltrona, fa vedere il contenuto della sua borsa: "Benvenuti in ‘Cosa c'è nella mia borsa? Edizione sopravvivenza", esordisce nel video la commissaria, mettendo in evidenza gli oggetti che non possono mancare in una situazione di emergenza. Il kit contiene tutto ciò che, a sua detta, potrebbe servire per sopravvivere nelle prime 72 ore. Gli oggetti essenziali, ma non manca l'ironia Nel video di presentazione, la commissaria europea fa un vero e proprio tour degli oggetti essenziali per la sopravvivenza: documenti di identità in una custodia impermeabile, acqua, una torcia, occhiali da vista, un coltellino svizzero, fiammiferi e accendino, medicine e cibo in scatola. Ma non solo: "Ovviamente del contante, perché nel mezzo di una crisi il cash è sovrano e la tua carta di credito può essere solo un pezzo di plastica", ha detto la commissaria, aggiungendo anche una power bank per il cellulare e un radio portatile. Non mancano poi i tocchi di leggerezza, come il suggerimento di mettere nel kit anche delle carte da gioco: "Un po' di distrazione non fa male a nessuno", dice con un sorriso. [instagram]DHqR6ikNYaB[/instagram] Il ruolo degli Stati membri: adattare il kit Nel piano dell'Unione Europea, però, non tutto è deciso a Bruxelles. Il kit di sopravvivenza si dovrà adattare in base alla posizione geografica, come sottolineato dalla commissaria Lahbib: "Spetta agli Stati membri definire, sulla base delle posizioni geografiche e geostrategiche anche, che cosa bisogna avere nel kit con le scorte". Questo significa che ogni Paese potrebbe aggiungere oggetti particolari a seconda delle necessità di sicurezza o logistica.


Il periodo non è dei migliori e l’Unione Europea non vuole farsi trovare impreparata. Per questo, in caso di disastri naturali, guerre o altre situazioni di emergenza, ha predisposto un piano di sopravvivenza per garantire ai cittadini di affrontare le prime 72 ore in autonomia.
Tra gli strumenti proposti, la commissaria europea per la Preparazione e Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, ha lanciato un vero e proprio kit di sopravvivenza, un mix di oggetti pratici e indispensabili, presentato sui social con un video ironico, diventato subito virale. Oltre a cibo, acqua e medicinali, nel piano di preparazione anche linee-guida per garantire l'informazione per la disponibilità dei rifugi.
Indice
Il kit dell’UE: cos’è e come funziona?
Davanti a scenari di guerre, crisi commerciali o catastrofi naturali l'UE ha presentato la Strategia dell'Unione europea per la preparazione, un piano che come detto ha l'obiettivo di fornire ai cittadini europei risorse fondamentali per sopravvivere in caso di emergenze, composto da 30 azioni chiave per affrontare possibili crisi.
Tra queste anche il kit di sopravvivenza che la commissaria europea per la Preparazione e Gestione delle Crisi Lahbib ha presentato con un video ironico sui social, dove, seduta su una poltrona, fa vedere il contenuto della sua borsa: "Benvenuti in ‘Cosa c'è nella mia borsa? Edizione sopravvivenza", esordisce nel video la commissaria, mettendo in evidenza gli oggetti che non possono mancare in una situazione di emergenza.
Il kit contiene tutto ciò che, a sua detta, potrebbe servire per sopravvivere nelle prime 72 ore.
Gli oggetti essenziali, ma non manca l'ironia
Nel video di presentazione, la commissaria europea fa un vero e proprio tour degli oggetti essenziali per la sopravvivenza: documenti di identità in una custodia impermeabile, acqua, una torcia, occhiali da vista, un coltellino svizzero, fiammiferi e accendino, medicine e cibo in scatola.
Ma non solo: "Ovviamente del contante, perché nel mezzo di una crisi il cash è sovrano e la tua carta di credito può essere solo un pezzo di plastica", ha detto la commissaria, aggiungendo anche una power bank per il cellulare e un radio portatile.
Non mancano poi i tocchi di leggerezza, come il suggerimento di mettere nel kit anche delle carte da gioco: "Un po' di distrazione non fa male a nessuno", dice con un sorriso.
[instagram]DHqR6ikNYaB[/instagram]
Il ruolo degli Stati membri: adattare il kit
Nel piano dell'Unione Europea, però, non tutto è deciso a Bruxelles. Il kit di sopravvivenza si dovrà adattare in base alla posizione geografica, come sottolineato dalla commissaria Lahbib: "Spetta agli Stati membri definire, sulla base delle posizioni geografiche e geostrategiche anche, che cosa bisogna avere nel kit con le scorte".
Questo significa che ogni Paese potrebbe aggiungere oggetti particolari a seconda delle necessità di sicurezza o logistica.