Come fare l’ISEE con i nuovi Modelli DSU: rilascio o rinnovo 2025
Guida al rilascio o rinnovo ISEE con i modelli DSU aggiornati alle novità del Regolamento 2025: istruzioni, documenti, calcolo e validità.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato i nuovi modelli DSU per l’ISEE aggiornato al Regolamento 2025. Per accedere ai nuovi bonus e alle agevolazioni fiscali e prestazioni sociali è infatti necessario avere un ISEE in corso di validità (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), meglio se presentato con le nuove regole più convenienti.
La procedura di rinnovo per chi non lo avesse ancora fatto quest’anno è analoga a quella del primo rilascio dell’attestazione: si può scegliere tra la compilazione del modello cartaceo o precompilato sul sito INPS. In alternativa si può optare per l’ISEE Corrente con validità fino al 31 dicembre se presentato a partire dal 1° aprile.
In tutti i casi servono una serie di documenti per il caricamento delle informazioni nel modulo ai fini del corretto calcolo ISEE. In questo articolo, forniamo una guida completa per la compilazione della DSU ai fini del rilascio o rinnovo dell’ISEE.
Come richiedere l’ISEE?
Per ottenere l’attestazione ISEE, il primo passo è compilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU), disponibile anche in versione precompilata sul sito dell’INPS. Ovviamente ci si può anche rivolgere ad un CAF convenzionato o a un centro di assistenza fiscale, portando la documentazione sotto indicata sui redditi, sul patrimonio e sulla composizione del nucleo familiare: provvederà ad inoltrare la DSU per via delegata, con la richiesta di rilascio ISEE per conto del cittadino.
Rinnovo o rilascio ISEE: come fare da sé?
Per ottenere il rilascio oppure aggiornare l’ISEE è necessario presentare una serie di documenti che dichiarino o attestino la situazione economica familiare, compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare che ha validità dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo.
La DSU può essere presentata all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata, a un Centro di Assistenza Fiscale o direttamente all’INPS attraverso il servizio online per l’ISEE Precompilato.
NB: ai fini dell’Assegno Unico pieno, l’ISEE va presentato entro il 28 febbraio di ogni anno. Per i ritardatari, entro il 30 giugno si avrà ancora diritto all’importo pieno e agli arretrati.
Quali documenti ISEE per la DSU?
L’insieme dei documenti richiesti per il rinnovo dell’ISEE comprendono le informazioni sul dichiarante, i dati relativi al reddito e al patrimonio mobiliare e immobiliare.
Per quanto riguarda i dati di chi effettua la dichiarazione ai fini ISEE, è necessario presentare il documento di identità, le informazioni sulla residenza del nucleo familiare e i dati che riguardano la casa di abitazione (anche se in affitto, presentando la copia del contratto di locazione e le ricevute di pagamento). Sono anche richiesti i codici fiscali di tutti i componenti, eventuali verbali di invalidità e le targhe degli automezzi.
ISEE: i documenti sul nucleo familiare
Per la presentazione della DSU servono i documenti del dichiarante e dei suo nucleo familiare, in primis:
- documento di identità del dichiarante;
- tessera sanitaria di tutta la famiglia;
- dati sull’abitazione: rogito, contratto di affitto, ricevute;
- targa o estremi di registrazione al PRA dei veicoli di proprietà di tutta la famiglia;
- targa o estremi RID di navi e imbarcazioni da diporto
I documenti sul reddito ai fini ISEE
I dati sui redditi per l’ISEE 2025 sono quelle relativi al patrimonio posseduto a fine 2023, presentati attraverso copia del Modello Redditi/2024 o del Modello 730/2024 con la Certificazione Unica in copia. Sono anche da allegare:
- copia certificazione per redditi esenti o con ritenuta alla fonte percepiti nel 2023;
- copia dei cedolini paga per i lavoratori del pubblico impiego;
- eventuali assegni di mantenimento per figli ed ex coniuge versati nel 2023;
- importo eventuali assegni familiari percepiti nel 2023;
- dichiarazione Irap per imprenditori agricoli;
- redditi da lavoro tassato all’estero;
- compensi o indennità esenti ai IRPEF.
NB: per i nuclei con componenti disabili o non autosufficienti, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, legati a situazione di disabilità non sono conteggiati nel reddito.
I documenti sul patrimonio ai fini ISEE
Per ottenere o rinnovare l’ISEE 2025, il richiedente deve presentare tutte le informazioni sul patrimonio immobiliare e mobiliare al 31 dicembre 2023:
- dati catastali e valore imponibile IMU degli immobili in possesso al 31 dicembre 2023;
- eventuale mutuo per acquisto dell’immobile, compresa copia del piano di ammortamento;
- valore commerciale di eventuali aree fabbricabili;
- prodotti di risparmio o investimento (conti correnti, carte di credito prepagate e libretti di risparmio con giacenza media 2023, titoli, fondi, depositi, buoni fruttiferi postali, azioni, obbligazioni, assicurazioni vita, vincite lotterie).
NB: sarà direttamente l’INPS ad escludere i titoli di Stato fino a 50mila euro.
Titoli di Stato e Buoni Postali: si o no?
Nel calcolo del patrimonio ai fini ISEE, per gli attestati rilasciati da aprile 2024, saranno esclusi BOT, BTP e BFP, ossia tutti i titoli di Stato e i prodotti con garanzia statale (compresi libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali) fino ad un massimo di 50.000 euro.
I rapporti finanziari interessati da tale esclusione sono i seguenti:
- “Codice 02” – Rapporti di conto deposito titoli e/o obbligazioni;
- Codice 03” – Conti deposito a risparmio libero/vincolato detenuti esclusivamente presso Poste Italiane;
- “Codice 06” – Gestione patrimoniale;
- “Codice 07” – Certificati di deposito e buoni fruttiferi detenuti esclusivamente presso Poste Italiane
Come si legge nelle nuove istruzioni:
Nella compilazione della DSU il dichiarante indicherà per le suddette tipologie di rapporti, intestati ai componenti del nucleo familiare, i relativi dati contabili … al netto del valore dei “Titoli di Stato” inclusi nel patrimonio mobiliare del nucleo stesso.In via generale le scelte alternative sui rapporti finanziari che è possibile non dichiarare o dai quali può essere sottratta una parte, fino al valore massimo di € 50.000 per nucleo familiare, sono equivalenti …., in quanto influiscono allo stesso modo sul calcolo dell’ISEE;
Per il resto, vanno esibiti:
- saldo contabile dei depositi bancari e postali;
- azioni o quote detenute presso società e organismi di investimento collettivo di risparmio;
- rapporti patrimoniali, codice fiscale dell’istituto, data di apertura ed eventualmente di chiusura;
- dati del patrimonio immobiliare da visure catastali;
- documentazione sul patrimonio immobiliare all’estero (con valore IVIE);
- atti notarili di compravendita ed eventuali successioni o donazioni.
Come funziona l’ISEE corrente?
L’ISEE Corrente permette di ottenere un quadro aggiornato di reddito e patrimonio familiare, nei casi in cui si verifichino variazioni significative che hanno un forte impatto sulla fascia ISEE in cui si ricade. In questi casi, accanto all’ISEE ordinario con validità annuale, si può presentare un ISEE corrente con validità temporanea, che fotografa la situazione economica reale della famiglia:
- dal 1° gennaio al 31 marzo si può chiedere per variazioni reddituali (validità di 6 mesi);
- al 1° aprile al 31 dicembre si può chiedere anche per variazioni del patrimonio oltre il 20% (validità fino al 31 dicembre).
Come si calcola il valore ISEE?
Per il calcolo dell’Indicatore, l’impianto normativo è quello definito dal Decreto interministeriale 5 luglio 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 203 del 25 agosto 2021), che definisce regole di calcolo, tipologia di redditi considerati, franchigie e agevolazioni per determinati nuclei familiari. In attesa di pubblicazione in G.U. c’è poi il Decreto del Presidente del Consiglio recante “Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159”.
Il tutto, si riassume nelle indicazioni fornite nel Modello ISEE tramite DSU, compilata in base a:
- documenti anagrafici del dichiarante e del proprio nucleo familiare;
- documenti relativi ai redditi percepiti da tutti i componenti del nucleo;
- documentazione sul patrimonio mobiliare e immobiliare del nucleo;
- documenti aggiuntiva, nel caso di persone con disabilità.
Tabelle scala di equivalenza e maggiorazioni ISEE
La situazione economica del nucleo familiare tiene infine conto del numero dei suoi componenti, in base ad una specifica scala di equivalenza.
Componenti nucleo familiare |
Parametro |
---|---|
1 | 1,00 |
2 | 1,57 |
3 | 2,04 |
4 | 2,46 |
5 | 2,85 |
Maggiorazioni
Maggiorazione | Quando spetta |
---|---|
0,35 | per ogni ulteriore componente |
0,5 | per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente |
0,2 | in caso di presenza nel nucleo di tre figli |
0,35 | in caso di quattro figli |
0,5 | in caso di almeno cinque figli |
0,2 | per nuclei familiari con figli minori in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati |
0,3 | per nuclei familiari con figli minori, in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati |
Quale Modello ISEE presentare?
La nuova modulistica da usare caso per caso è la seguente:
- DSU – ISEE Modello Mini
- DSU – ISEE Modello Integrale
- DSU – ISEE Modello Corrente
- Istruzioni per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
Per il calcolo dell’ISEE ci sono infine altri modelli ISEE specifici per le relative prestazioni:
- ISEE “socio-sanitario”;
- ISEE “socio-sanitario residenze”;
- ISEE “università”;
- ISEE “minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”.