Bonus Transizione 5.0: in vista più incentivi al Fotovoltaico

Incentivo più conveniente per investimenti nel Fotovoltaico, semplificazioni per il credito 5.0 e nuova stretta per Transizione 4.0: ipotesi di Governo.

Mar 24, 2025 - 12:29
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Bonus Transizione 5.0: in vista più incentivi al Fotovoltaico

Il Governo sta pensando a nuove modifiche sul Piano Transizione 5.0, nell’ottica di renderlo più appetibile per le imprese. E in vista c’è anche una nuova procedura per la presentazione delle domande in incentivi 4.0, che recepiscono le ultime novità introdotte dalla manovra 2025, che in realtà ha depotenziato questo incentivo e introdotto un tetto massimo di spesa.

Le anticipazioni sono state forniti da Marco Calabrò, capo del dipartimento per le Politiche per le imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel corso del Summit Industry 4.0. 

Il potenziamento di Transizione 5.0

Per quanto riguarda il Piano Transizione 5.0, l’ipotesi è quella di potenziare l’incentivo sull’acquisto di impianti fotovoltaici, dopo l’innalzamento delle aliquote già previsto dalla Legge di Bilancio, e di consentire alle imprese di utilizzare il credito d’imposta anche in relazione a diversi progetti di investimento relativi allo stesso impianto produttivo, fattispecie attualmente non prevista.

La logica è quella di stimolare maggiormente le imprese a utilizzare questo credito d’imposta, che spetta per gli investimenti in macchinari e software digitali, interconnessi, e abilitatori di risparmio energetico. L’incentivo sale in base all’efficientamento energetico mentre si riduce in modo inversamente proporzionale all’entità dell’investimento, per agevolare le piccole e medie imprese.

Pur con un’accelerazione nelle ultime settimane, al momento l’adesione delle imprese a questo incentivo è stata relativamente contenuta, sono stati prenotati circa 600 milioni di euro, a fronte di una dotazione di 6,3 miliardi.

Le nuove procedure per gli incentivi 4.0

Nel 2024 le prenotazioni degli incentivi 4.0 hanno superato le attese, richiedendo il rifinanziamento della misura. Anche questa agevolazione, lo ricordiamo, è un credito d’imposta sugli investimenti in macchinari digitali interconnessi. In realtà, fino alla fine dello scorso anno erano ricompresi anche i software che invece sono stati esclusi da un provvedimento della Manovra 2025. La Legge di bilancio ha tendenzialmente operato una stretta su questi incentivi, introducendo anche un tetto di spesa di 2,2 miliardi di euro.

Proprio questa norma comporta un monitoraggio delle domande, che richiederà una nuova procedura di prenotazione del beneficio fiscale. Fino ad oggi, pur essendo previsti diversi adempimenti, sostanzialmente il credito d’imposta si utilizza direttamente in dichiarazione dei redditi. Ora invece l’esecutivo annuncia una procedura che prevederà appunto diverse fasi, sul modello degli incentivi 5.0.

Il tentativo è evidentemente quello di stimolare le imprese ad utilizzare Transizione 5.0 invece che i crediti d’imposta 4.0. Fra l’altro, l’agevolazione 5.0 è maggiormente conveniente in termini di aliquote fiscali, e fra gli elementi che vengono indicati come causa della scarsa adesione ci sono proprio le procedure complicate.