Anche i tossicodipendenti possono accedere al sovraindebitamento

I requisiti soggettivi richiesti al debitore che voglia accedere alla procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore sussistono anche quando il sovraindebitamento è stato determinato dalla sua tossicodipendenza.Tribunale di Milano, 26 dicembre 2024. Con la sentenza in esame, il Tribunale di Milano ha omologato un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore depositato da un […] L'articolo Anche i tossicodipendenti possono accedere al sovraindebitamento proviene da Iusletter.

Mar 31, 2025 - 13:10
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Anche i tossicodipendenti possono accedere al sovraindebitamento

I requisiti soggettivi richiesti al debitore che voglia accedere alla procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore sussistono anche quando il sovraindebitamento è stato determinato dalla sua tossicodipendenza.
Tribunale di Milano, 26 dicembre 2024.


Con la sentenza in esame, il Tribunale di Milano ha omologato un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore depositato da un soggetto tossicodipendente, in quanto non ha ritenuto che la tossicodipendenza integrasse una causa ostativa.
La genesi del sovraindebitamento è stata, infatti, rinvenuta nelle innumerevoli spese sostenute dal debitore per l’acquisto di sostanze stupefacenti.
Più in particolare, dopo aver sperperato tutto il patrimonio liquido disponibile, il consumatore aveva anche sottoscritto dei finanziamenti al solo fine continuare a fare uso di dette sostanze; finanziamenti che sarebbe stato in grado di rimborsare se non fosse stato affetto da tossicodipenza.
Con la sua relazione al piano, l’OCC ha attestato che il requisito della meritevolezza del richiedente non venisse meno a causa della sua tossicodipendenza, sia perché la stessa non era altro che la conseguenza di altre circostanze, tra cui una forte depressione dovuta al decesso della madre, sia perché il richiedente aveva da tempo iniziato e continuato un percorso di cura presso un centro specializzato con ottimi risultati.
Lo stesso professionista ha poi aggiunto che, in analogia con quanto statuito in più pronunce dalla giurisprudenza in tema di sovraindebitamento dei soggetti ludopatici, anche in questo dovesse ritenenersi esclusa la colpa grave nel sovraindebitamento del debitore affetto da tossicodipendenza.
Il Giudice, in accordo con quanto attestato ed esposto dal professionista, hanno omologato il piano del consumatore, ritenendo che le innumerevoli spese sostenute per l’acquisto di sostanze stupefacenti non integrassero colpa grave, malafede o frode.
Lo stesso ha, infatti, ritenuto che le suddette circostanze fossero descrittive di condotte incolpevoli o al più connotate da colpa lieve, avendo agito il consumatore per ragioni di necessità e bisogno generate dalla tossicodipendenza.

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