«Vendi o ti scaverai la fossa». Il messaggio alla titolare di un chiosco sulla spiaggia. L’ombra della Camorra sui lidi in Sardegna

Il Fatto Quotidiano parla di attività rivendute e acquistate a prezzi fuori mercato. L'allarme due anni fa, con l'arrivo di detenuti da 41-bis al carcere di Bancali L'articolo «Vendi o ti scaverai la fossa». Il messaggio alla titolare di un chiosco sulla spiaggia. L’ombra della Camorra sui lidi in Sardegna proviene da Open.

Apr 4, 2025 - 22:49
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«Vendi o ti scaverai la fossa». Il messaggio alla titolare di un chiosco sulla spiaggia. L’ombra della Camorra sui lidi in Sardegna

alghero camorra

La foto di una spiaggia e il messaggio «Scegliti il punto dove scavarti la fossa». Questa la minaccia, raccontata oggi su Il Fatto Quotidiano in un pezzo a firma di Mauro Lissia, che ha ricevuto la titolare di un chiosco ristorante sul litorale di Alghero, perla del turismo sardo. La sua colpa? Aver rifiutato offerte da capogiro per l’acquisto della sua attività. Che il vento stesse cambiando, in peggio, sulla Riviera del Corallo, si sapeva già dal luglio 2023 quando due magistrati antimafia, Claudio Lo Curto e Mariano Brianda, spiegarono alla Nuova Sardegna che «con l’arrivo dei detenuti di camorra al 41-bis del nuovo carcere di Bancali si trasferiranno nell’area di Sassari decine di famiglie campane legate alla criminalità organizzata, le conseguenze sono facili da immaginare». E infatti, a distanza di due anni, il Fatto quotidiano parla di 52 locali commerciali tra ristoranti, pizzerie, bar e negozi in mano a persone legate alle famiglie Madonna e Cinque, o comunque a qualcuno degli 85 detenuti di camorra ospitati a Sassari.

L’attenzione della Dda di Cagliari

Pian piano si sono mangiati spazi nelle strade principali del centro storico. E ora, tra lettere minatorie e qualche auto bruciata, riporta Lissia, inizia a riaffiorare qualche protesta. «Il timore è palpabile – conferma al quotidiano Paolo Bellotti, un operatore socio-culturale e scrittore – ma negare non serve. Finora non è successo quasi nulla, perché la regola della criminalità organizzata è sempre la stessa, dove si investe denaro niente violenza. I nuovi arrivati lavorano e fanno lavorare. Il futuro? Non sono ottimista». E alla Dda a Cagliari qualcosa si muove. La Guardia di finanza e i carabinieri, coordinati dai sostituti procuratori Gaetano Porcu e Danilo Tronci hanno sotto analisi famiglie campane coinvolte, compravendite regolari in città ma fatte a prezzi fuori mercato. Ora l’obiettivo sono proprio quei chioschi sulla spiaggia. «Offrono montagne di soldi anche per concessioni in scadenza – avverte l’imprenditore anonimo al giornale – segno che possono contare su corsie preferenziali».

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