Tregua sul Mar Nero e borse caute
Gli Stati Uniti hanno annunciato un accordo tra Mosca e Kiev per una tregua nel Mar Nero e per uno stop effettivo agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, con il via libera al monitoraggio sulle intese da parte di Paesi “terzi”.Trump ha affermato che non ci saranno "troppe eccezioni" sui dazi che verranno imposti il prossimo 2 aprile. Bloomberg scrive che gli Stati Uniti potrebbero anticipare i dazi sulle importazioni di rame.

Se la Federal Reserve non bada troppo ai segnali di perdita di spinta dei consumi, per gli investitori non c’è troppo da prendere sul serio il calo che ha portato l’indice di Conference Board sulla fiducia dei consumatori sui minimi degli ultimi quattro anni. Ieri l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,2% e il Nasdaq Composite è salito dello 0,5%.
"Non si può biasimare il peggioramento dei consumatori alla luce degli ultimi titoli dei giornali", ha scritto martedì Oren Klachkin, economista dei mercati finanziari di Nationwide in un report ripreso da Barron’s. Secondo Klachkin, le famiglie sono in allerta e guardano all'attuazione delle politiche dell’amministrazione Trump, per ora prevale la visione "del bicchiere mezzo pieno” e non ci sono segnali di deterioramento marcato nei settori cruciali della spesa. Il recente calo del prezzo delle uova, ha contribuito a mitigare le preoccupazioni.
Il Presidente Usa Donald Trump ha affermato che non ci saranno "troppe eccezioni" sui dazi che verranno imposti il prossimo 2 aprile. Trump nel corso di un'intervista a Newsmax ha spiegato: "No, non voglio avere troppe eccezioni. Sentite, siamo stati imbrogliati per 45 anni da altri Paesi. Siamo sempre stati morbidi e deboli. E' come se avessimo persone che non sanno cosa stanno facendo. Siamo stati fregati come Paese come nessuno ha mai visto prima. Ecco perche' abbiamo un debito di 36.000 miliardi di dollari". "E' ora di recuperare un po' di quei soldi, forse molti di quei soldi. - ha aggiunto - E questo doveva essere fatto. Non potevamo permettere che continuasse. E, sapete, si tratta di amici e nemici. Ma spesso gli amici, i cosiddetti amici, sono peggio dei nemici. Basti pensare all'Unione Europea, a quello che ha fatto a questo Paese, al modo in cui l'ha messo in ginocchio. E la Cina, che conoscete”.
Bloomberg scrive che gli Stati Uniti potrebbero anticipare i dazi sulle importazioni di rame, l’incremento potrebbe essere attivato entro alcune settimane, molto prima della scadenza per la decisione finale. Il future del rame scambiato a New York è salito a un livello record.
Un numero sempre più cospicuo di ricchi americani sta trasferendo fondi in Svizzera per proteggere i propri asset dall'incertezza legata alla presidenza di Donald Trump. Banchieri e gestori patrimoniali hanno registrato un aumento delle richieste per conti bancari e d'investimento svizzeri, conformi alle regole fiscali Usa. Molti membri dell'élite Usa temono una crisi economica imminente e di diventare bersagli dell'amministrazione Trump. Secondo l’Ansa, centinaia di milioni di dollari stanno uscendo dalle casse americane. Gli esperti del settore fanno sapere che la situazione ricorda la crisi finanziaria del 2008, quando si temeva il collasso delle banche statunitensi. Oggi, la preoccupazione è che Trump possa adottare misure impreviste che limitino l'accesso ai fondi detenuti negli Usa. Gli americani non sono tecnicamente in grado di aprire conti bancari svizzeri a causa del Foreign Account Tax Compliance Act (Fatca), ma se un consulente svizzero è registrato presso la Sec (Securities and Exchange Commission Usa), può aprire conti e gestire il denaro per i clienti.
La banca centrale degli Stati Uniti non è più sul "sentiero d’oro", percorso nel 2023 e nel 2024, ha dichiarato in un'intervista al Financial Times Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago.
Siamo oggi in "un capitolo diverso” e la visibilità è bassa perché ”c'è molta polvere nell'aria".
Il membro del Federal Open Market Committee ritiene che i costi di finanziamento saranno "un po' più bassi”, tra 12-18 mesi, ma il prossimo taglio non è imminente, anzi, ci potrebbe richiedere più tempo del previsto a causa dell'incertezza economica.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve rialzo, future del Dax di Francoforte +0,1%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha chiuso con un guadagno dell’1,1%.
A sorpresa, dopo una maratona negoziale di due giorni a Riad che sembrava si fosse conclusa con un nulla di fatto, gli Stati Uniti hanno annunciato un accordo tra Mosca e Kiev per una tregua nel Mar Nero e per uno stop effettivo agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, con il via libera al monitoraggio sulle intese da parte di Paesi "terzi". E' stata la Casa Bianca, con una nota diffusa dopo nuove consultazioni con gli ucraini, a riferire che tutti e tre i gruppi di lavoro, seppur da tavoli separati, "hanno concordato sugli stessi punti". Con Trump che ha parlato dei "molti progressi" fatti. Volodymyr Zelensky ha confermato il buon esito della trattativa, pur esprimendo cautela sulle reali intenzioni dei russi, mentre il Cremlino ha incassato l’impegno americano sulle restrizioni all'export agricolo russo.
L'accordo tra russi e ucraini è articolato su cinque punti. A partire dall'impegno a "garantire una navigazione sicura, eliminare l'uso della forza e impedire l'uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero".
Il nodo si è sciolto grazie dall'intervento degli Usa, che si sono impegnati a aiutare i russi a “ripristinare l'accesso al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti". Per Mosca era una condizione necessaria, per alleggerire la propria economia, tanto che il Cremlino ha condizionato il via libera alla tregua marittima solo "dopo il ritiro delle sanzioni contro Rosselkhozbank e altre istituzioni finanziarie coinvolte nel garantire il commercio internazionale di alimenti e fertilizzanti, collegandoli allo Swift”.
L'influente capo di gabinetto di Ursula von der Leyen, il tedesco Bjorn Seibert, non si muove spesso senza la presidente della Commissione. Se lo fa, è segno della serietà di un dossier. E il tema dazi, dalle parti di Bruxelles, è serissimo. Il 2 aprile è dietro l'angolo, e nelle cancellerie europee, in vista dell'entrata in vigore delle tariffe annunciate da Donald Trump, sta montando un crescente allarme, aggravato anche dall'imprevedibilità del presidente americano. E' in questo contesto che si è inserita la seconda missione della Commissione europea Oltreoceano. Nella prima, a fare da negoziatore era stato il titolare della delega al Commercio Maros Sefcovic. Lo slovacco è volato nuovamente a Washington con due appuntamenti chiave in agenda: il primo con il negoziatore sul Commercio dell'amministrazione Trump, Jamieson Greer; il secondo con il segretario di Stato per il Commercio, Howard Lutnick. Ma rispetto alla precedente missione questa volta, ad accompagnare Sefcovic, c'è il braccio destro di von der Leyen. E non è escluso che l'agenda di Seibert negli Usa sia diversa da quella del commissario europeo.
In Asia Pacifico, la debolezza dello yen porta su la borsa di Tokyo, Nikkei +0,8%. Sale l’indice Hang Seng di Hong Kong, +0,4%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen sulla parità: Morgan Stanley ha di nuovo alzato il target dell’indice azionario di riferimento della Cina.
Banco BPM. L’accordo di consultazione fra le casse di previdenza e le Fondazioni, che rappresentano il 6,51% del capitale, ha rinnovato oggi il proprio comitato, confermando il proprio consenso per il piano di crescita standalone della banca.
Prysmian ha raggiunto un accordo per per rilevare la società Usa Channell Commercial Corporation, fornitore di soluzioni integrate nel settore della connettività negli Stati Uniti, per un corrispettivo di 950 milioni di dollari. Oggi "Capital Markets Day" a New York.
Terna archivia il 2024 con un utile netto di gruppo di 1.061,9 milioni di euro, +19,9% rispetto allo stesso periodo del 2023 su ricavi in salita del 15,5% a 3,680 miliardi. Nei cinque anni di piano al 2028 gli investimenti salgono a complessivi 17,7 miliardi (+7%, pari a 1,2 miliardi in più nello stesso arco temporale). Moody's e S&P hanno confermato il rating, rispettivamente Baa2 e BBB+, con outlook stabile.
Saipem. Moody’s ha alzato il rating a Ba1 da Ba2, con outlook positivo.
Tim -Poste italiane può diventare il partner industriale e finanziario di Telecom Italia (Tim), prendendo il posto di Vivendi come azionista di riferimento del gruppo telefonico. Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Federico Freni.