Tensioni sui titoli di Stato europei: l’analisi di Oddo Bhf
I titoli di Stato europei hanno registrato un’inusuale volatilità nei primi mesi del 2025. “Nel corso degli ultimi 12 mesi, il rendimento dei Bund decennali tedeschi ha oscillato tra il 2,08% e il 2,66%”, osserva Jan Viebig, Global Co-CIO di Oddo BHF. Tuttavia, all’inizio di marzo si è verificata una brusca impennata dei rendimenti, con... Leggi tutto

I titoli di Stato europei hanno registrato un’inusuale volatilità nei primi mesi del 2025. “Nel corso degli ultimi 12 mesi, il rendimento dei Bund decennali tedeschi ha oscillato tra il 2,08% e il 2,66%”, osserva Jan Viebig, Global Co-CIO di Oddo BHF. Tuttavia, all’inizio di marzo si è verificata una brusca impennata dei rendimenti, con il decennale che ha toccato il 2,93% il 12 marzo, in netto rialzo rispetto al 2,38% del 28 febbraio.
Le implicazioni politiche e fiscali in Germania
Dopo le elezioni anticipate del 23 febbraio, la CDU e la CSU hanno avviato negoziati con l’SPD per formare un nuovo governo. Il programma proposto prevede una spesa pubblica ambiziosa, inclusa la creazione di un fondo speciale da 500 miliardi di euro per le infrastrutture e l’aumento del budget della difesa. Questo piano comporterebbe la sospensione del freno al debito per coprire le spese militari eccedenti l’1% del Pil. “Portare il budget della difesa al 3,5% del Pil implicherebbe un ulteriore indebitamento statale pari a circa 110 miliardi di euro l’anno”, sottolinea Viebig.
Friedrich Heinemann, economista del Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung (ZEW) di Mannheim, ha stimato che, seguendo questa traiettoria, il debito pubblico tedesco potrebbe superare il 100% del Pil entro il 2034. Inoltre, la CDU e la CSU si trovano a fronteggiare il malcontento di una parte del proprio elettorato, che vede il piano di spesa come una contraddizione rispetto alle promesse elettorali di Friedrich Merz. Resta quindi incerto se il nuovo governo riuscirà a ottenere la maggioranza qualificata al Bundestag per approvare queste misure.
Europa tra crescita della spesa pubblica e stimoli economici
Non solo la Germania, ma anche l’Unione Europea sta espandendo la propria spesa pubblica. “L’iniziativa Invest AI mira a mobilitare 200 miliardi di euro per l’intelligenza artificiale, di cui 50 miliardi finanziati da fondi europei e 150 miliardi provenienti dal settore privato”, spiega Viebig. Ulteriori investimenti sono previsti per la decarbonizzazione dell’economia, il rafforzamento dell’industria della difesa e il sostegno all’Ucraina.
Anche la Francia segue da vicino le mosse della Germania. Il Primo Ministro François Bayrou è riuscito a far approvare il bilancio 2025 con relativa facilità, puntando a ridurre il disavanzo pubblico al 5,4% del Pil. Tuttavia, il governo francese sta considerando di raddoppiare il budget della difesa, portandolo a 100 miliardi di euro entro il 2030, una mossa che complicherebbe ulteriormente il quadro del debito pubblico francese, già al 109,5% del Pil alla fine del 2024.
Reazioni del mercato obbligazionario e prospettive future
I mercati obbligazionari hanno reagito immediatamente ai nuovi piani di spesa tedeschi. “Lo spread tra i titoli di Stato tedeschi a 2 e a 10 anni è aumentato da circa 30 punti base a quasi 70 punti base nei primi mesi del 2025”, afferma Viebig. Questo fenomeno suggerisce una crescente incertezza tra gli investitori.
Un ulteriore irripidimento della curva dei rendimenti non è da escludere. La Banca Centrale Europea potrebbe infatti continuare a tagliare i tassi di interesse per sostenere la crescita, con previsioni di un possibile abbassamento di altri 50 punti base entro fine anno. Tuttavia, un maggior ricorso al debito pubblico da parte della Germania potrebbe portare a un aumento dei rendimenti a lungo termine.
Opportunità per gli investitori
Di fronte a questa situazione, gli investitori potrebbero trovare maggior valore nelle obbligazioni corporate piuttosto che nei titoli di Stato. “Nei portafogli gestiti da ODDO BHF TRUST, ci concentriamo su obbligazioni corporate investment grade, ovvero titoli emessi da società affidabili con un rating di almeno BBB- o Baa”, afferma Viebig. Nonostante il restringimento dei premi di rischio negli ultimi due anni, le obbligazioni corporate continuano a offrire rendimenti interessanti rispetto ai Bund.
In un contesto di incertezza economica e politica, le decisioni di spesa pubblica e le politiche monetarie della BCE avranno un impatto significativo sui mercati obbligazionari. Gli investitori dovranno quindi monitorare attentamente l’evoluzione della situazione per cogliere le migliori opportunità di rendimento.