Qual è il videogioco più influente di sempre? Il BAFTA ne premia uno che potrebbe sorprendere
No, niente Mario né Doom.
I BAFTA Game Awards si avvicinano, con l'appuntamento fissato per l'8 aprile: le nomination sono state svelate alla fine dell'anno scorso. Nel frattempo, però, il BAFTA (British Academy Film Awards) ha già assegnato un'altra onoreficenza, perfino più prestigiosa di quella su base annuale: stiamo parlando del titolo di "videogioco più influente della storia". Non roba da poco. I grandi nomi, intendiamoci, ci sono tutti o quasi, ma alla fine in cima alla classifica troviamo una potenziale sorpresa: non Mario, non Zelda, non Doom, che pure compaiono nella lista.
VINCE SHENMUE: ECCO LA MOTIVAZIONE
Stiamo parlando di Shenmue, il titolo uscito nel 1999 ideato da Yu Suzuki. Sicuramente siamo davanti ad una pietra miliare della storia videoludica, questo è ampiamente riconosciuto e storicizzato: potrebbe fare impressione, tuttavia, pensarlo come il singolo titolo più influente di sempre, specie se si considera che è arrivato in origine per una console dal tragico destino commerciale, ovvero il SEGA Dreamcast che ha segnato la fine della produzione di hardware da parte della casa giapponese. Certo, lo stesso Dreamcast è sopravvissuto nella memoria degli appassionati come un oggetto di culto, una sorta di mito, di apparizione, fugace, per le sue caratteristiche peculiari e proprio per la sua fine drammatica.
Anche il BAFTA, nella spiegazione critica fornita per la scelta, riconosce che si tratta di "un primo posto a sorpresa per certi aspetti", sottolineando tuttavia come Shenmue abbia introdotto "ambientazioni dinamiche e dettagliate" che hanno alzato da allora l'asticella per la creazione dei mondi di gioco, mostrando la via del futuro a franchise di successo come Grand Theft Auto e Assassin's Creed.