Pixie: ecco perché l'alternativa a Gemini per i Pixel non si è mai concretizzata

Lo stop al proggetto arrivato nientemeno che dal numero 1 di Google

Mar 25, 2025 - 13:03
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Pixie: ecco perché l'alternativa a Gemini per i Pixel non si è mai concretizzata

Lo avevamo definito un "super assistente" che, grazie all'intelligenza artificiale, avrebbe fatto cambiare passo all'esperienza d'uso di chi avrebbe acquistato un Pixel 9 o uno dei Pixel del futuro. È Pixie, qualcuno di voi ricorderà che ne avevamo parlato (insieme ad altri) a dicembre del 2023. Tali erano le premesse contenute in un report che il The Information scrisse ai tempi: Gemini (che allora si chiamava ancora Bard) su tutti gli Android, Pixie solamente sui Pixel.

Oggi sappiamo quale direzione ha imboccato la storia: i Pixel non hanno alcun assistente AI esclusivo di nome Pixie, devono accontentarsi di Gemini come qualsiasi altro Android, e adesso è proprio il The Information a tornare su Pixie per spiegare cosa è andato storto. Pixie era, in sintesi, un'alternativa a Gemini dalla maggiore integrazione nello smartphone, un assistente che poteva svolgere in autonomia attività all'interno di diverse applicazioni.

Tuttavia ad aver interrotto lo sviluppo di Pixie per com'era stato concepito è stato nientemeno che Sundar Pichai, il CEO di Google, il quale temeva la concorrenza domestica tra Pixie e Gemini: "Ai dipendenti che lavoravano su Pixie - scrivono i colleghi citando una fonte a conoscenza della vicenda - è stato detto che Pichai aveva ordinato un cambio di direzione per garantire che Pixie non entrasse in competizione con l'assistente Gemini di tutti gli Android".


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