OPS di Unicredit su Banco BPM, arriva l’ok di Consob
Il periodo di adesione all’OPS avrà inizio il 28 aprile e si concluderà il 23 giugno 2025. Nelle stesse ore, Credit Agricole annuncia di aver ottenuto l’autorizzazione da parte della BCE a portare la partecipazione in Banco BPM al 19,8 per cento. L'articolo OPS di Unicredit su Banco BPM, arriva l’ok di Consob proviene da FundsPeople Italia.

Arriva il disco verde di Consob all’offerta pubblica di cambio volontaria totalitaria promossa a novembre da Unicredit su Banco BPM.
Lo comunica l’istituto guidato da Andrea Orcel in una nota in cui indica che il periodo di adesione all’OPS avrà inizio il 28 aprile e si concluderà il 23 giugno 2025. L’offerta ha un valore complessivo pari a 14 miliardi di euro. Per ciascuna azione di Banco BPM portata in adesione all'offerta, UniCredit riconoscerà un corrispettivo unitario rappresentato da 0,175 azioni ordinarie di UniCredit di nuova emissione e, secondo quanto comunicato il 25 novembre, intende acquisire l'intero capitale sociale di Banco BPM, “o almeno una partecipazione pari al 66,67%”, o in ogni caso, “almeno pari al 50% del capitale sociale più 1 (una) azione di piazza Meda”.
Già in quell’occasione Piazza Gae Aulenti aveva “preso atto” della parallela OPA sulla totalità delle azioni di Anima Holding. Nella nota in cui si comunica l’autorizzazione della Commissione di vigilanza non si fa menzione dell’operazione portata avanti dall’istituto guidato da Giuseppe Castagna, che nei giorni scorsi ha visto un primo scoglio nel processo avviato sempre a novembre 2024 (il 6, per la precisione) con il parere negativo della BCE sul Danish Compromise e la successiva scelta dell’istituto di procedere rinunciando a quella condizione di efficacia.
Credit Agricole sale in Banco BPM
E, nelle stesse ore, Credit Agricole annuncia di aver ottenuto l’autorizzazione da parte della BCE a portare la partecipazione nel Banco al 19,8 per cento.
La richiesta da parte dell’istituto francese era stata annunciata il 6 dicembre, in occasione dell’annuncio della costruzione di una posizione in derivati sul Banco pari al 5,2% del capitale. Secondo quanto riportano gli analisti di Equita, in particolare, Credit Agricole ha ora specificato che durante il quarto trimestre dello scorso anno e i primi tre mesi del 2025 ha acquisito strumenti derivati su azioni di piazza Meda pari al 9,9% del capitale e ha indicato che, alla luce dell’autorizzazione, intende provvedere alla loro conversione in azioni.
Un dettaglio, questo, che porta il fuoco del discorso anche nell’ambito del risparmio gestito dal momento che Credit Agricole, oltre a essere azionista di Banco BPM, è anche l’azionista di riferimento di Amundi, principale asset manager europeo che con Unicredit ha una partnership in essere fino al 2027 (in passato lo stesso Orcel aveva dichiarato che non lo avrebbe rinnovato).
Ebbene, se parallelamente procede la proposta di Banco BPM su Anima, anche la SGR italiana entrerebbe nella sfera dell’istituto. Tuttavia, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg nella giornata del 2 aprile UniCredit starebbe valutando opzioni per sostituire Amundi quando l'attuale partnership di distribuzione scadrà tra circa due anni anni.
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