Le drammatiche immagini del disboscamento di foreste vetuste di cedri (nonostante fossero da proteggere)
Tra il 2020 e il 2022, nello spartiacque di Caycuse, situato nel territorio di Ditidaht sull’isola di Vancouver, sono state catturate immagini che mostrano in modo inequivocabile l’impatto del disboscamento delle foreste vetuste. Le fotografie postate sui social da TJ Watt documentano alberi di cedro rosso, alti e imponenti, abbattuti dalla compagnia Teal-Jones. Una volta...

Tra il 2020 e il 2022, nello spartiacque di Caycuse, situato nel territorio di Ditidaht sull’isola di Vancouver, sono state catturate immagini che mostrano in modo inequivocabile l’impatto del disboscamento delle foreste vetuste. Le fotografie postate sui social da TJ Watt documentano alberi di cedro rosso, alti e imponenti, abbattuti dalla compagnia Teal-Jones. Una volta caduti, questi giganti della natura scompaiono per sempre, lasciando dietro di sé un paesaggio stravolto.
La documentazione di queste perdite è stata un compito difficile, sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Tuttavia rendere visibili le minacce che ancora incombono sulle antiche foreste è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere verso un’azione legislativa che possa proteggerle definitivamente. Solo attraverso un confronto diretto tra il prima e il dopo del disboscamento è possibile comprendere appieno la gravità della situazione e l’irreversibilità del danno arrecato all’ecosistema.
Gli alberi abbattuti prima che entrasse in vigore il divieto
Molti degli alberi immortalati in queste immagini erano stati classificati come esemplari prioritari da proteggere, secondo i criteri stabiliti dal Technical Advisory Panel, un comitato scientifico indipendente incaricato dal governo della Columbia Britannica. Nonostante queste raccomandazioni, però, numerosi alberi sono stati abbattuti prima che potesse entrare in vigore un effettivo divieto di disboscamento. In alcuni casi, la deforestazione è avvenuta pochi mesi prima dell’approvazione ufficiale delle misure di protezione; in altri, il processo di rinvio del taglio non è stato attuato in tempo utile per salvaguardare le foreste.
Nel 2021, il governo provinciale ha annunciato l’intenzione di adottare le raccomandazioni del Technical Advisory Panel, proponendo la sospensione temporanea del disboscamento su 2,6 milioni di ettari di foreste vetuste ad alto rischio ma l’effettiva attuazione di queste misure è rimasta parziale e incompleta. Ad oggi, meno della metà delle aree identificate è stata effettivamente protetta, mentre molte altre continuano a essere disboscate.
Uno degli ostacoli principali alla piena implementazione dei rinvii è stata la mancanza di finanziamenti da parte della provincia per supportare le Prime Nazioni locali nel processo decisionale. Senza risorse adeguate, le comunità indigene non hanno potuto partecipare attivamente al blocco del disboscamento, permettendo così la prosecuzione dell’abbattimento degli alberi secolari. Il tutto nonostante la protezione delle foreste vetuste sia una questione urgente e irrinunciabile.
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