L’ammissione di Israele: "Colpita un’ambulanza" . Ostaggio in video: salvatemi
Nuova atrocità a Gaza: squadra di soccorso finisce sotto il fuoco dei militari. Hamas apre a una tregua con scambio di prigionieri e pubblica un filmato. .

di Aldo Baquis
Nuovi episodi di orrore sono stati denunciati dalla Mezzaluna Rossa e dalla difesa civile di Gaza mentre l’esercito israeliano da una settimana ha ripreso i combattimenti nell’estremo sud della Striscia, in particolare nel rione Tel Sultan di Rafah.
Il ministero della sanità di Hamas ha aggiornato che supera ormai la cifra di 900 il numero dei palestinesi (molti dei quali civili) rimasti uccisi in dieci giorni di combattimenti in tutta la Striscia. Intanto la sua leadership politica lancia segnali di disponibilità una nuova tregua che includerebbe la liberazione di alcuni ostaggi. La difesa civile e la Mezzaluna Rossa hanno riferito in particolare che il corpo straziato del responsabile di una squadra di soccorso è stato recuperato fra i resti di un’ambulanza e di un’autopompa colpiti all’inizio della settimana a Tel Sultan dal fuoco dell’esercito e che la sorte di altri nove membri della Mezzaluna Rossa resta da allora ignota, dopo essere partiti in missione in due aree di combattimento nella stessa zona. L’esercito – hanno anche denunciato – ha impedito finora di compiere ricerche più estese. In un comunicato inoltrato all’agenzia Afp il portavoce militare israeliano ha ammesso che il 23 marzo reparti dell’esercito hanno aperto il fuoco "verso veicoli di Hamas, uccidendo diversi terroristi". "Alcuni minuti dopo – ha aggiunto – altri veicoli sospetti hanno cercato di avvicinarsi alle nostre forze, che hanno aperto il fuoco uccidendo membri di Hamas e della Jihad". Il portavoce ha ammesso che "dopo un’inchiesta preliminare" è emerso che fra i "veicoli sospetti" c’erano un’ambulanza ed un’autompompa. Ma ha anche rilevato che in passato Hamas si è avvalso di quel genere di automezzi. Intanto, in diverse aree di Gaza la terra trema. "Voi nemmeno vi rendete conto cosa significhi trovarsi sotto bombardamenti 24 ore al giorno, con la possibilità costante di morire" ha esclamato l’ostaggio israeliano Elkana Buchbut in un video registrato in un tunnel e divulgato ieri da Hamas, mentre come tutti i sabati decine di migliaia di israeliani dimostravano per una tregua definitiva che garantisca la liberazione di tutti gli ostaggi. "Vi scongiuro, fatemi uscire da qua, devo tornare da mio figlio di 5 anni" ha proseguito con toni disperati, lanciando poi critiche pesanti non solo verso Benyamin Netanyahu ma anche verso la influente Centrale sindacale Histadrut – di cui è membro da 15 anni – che durante la guerra si è astenuta dall’unirsi alle manifestazioni.
Fra i dimostranti il video ha suscitato la speranza che Hamas sia ora più incline ad accettare una formula di compromesso, avanzata dal mediatore Usa Steve Witkoff: una tregua di 50 giorni in cambio della liberazione di 5 ostaggi, nonché di prigionieri palestinesi. E Hamas, è stato osservato, deve tenere anche in considerazione che adesso si celebra l’Id el-Fiter (la festività religiosa che conclude il Ramadan) e che nella Striscia si sono verificati di recente fermenti popolari.