Il paradosso dei negozi in crisi: gli italiani non spendono, anche se l’occupazione sale
Il 2025 si apre con una doccia fredda per i negozi e commercio al dettaglio: anche se l’occupazione sale, gli italiani non spendono. Secondo l’Istat, a gennaio 2025 si è registrata una contrazione del commercio al dettaglio sia in termine di valore/spesa (-0,4%) che in termini di quantità di acquisti al dettaglio (-0,6%) rispetto al […] L'articolo Il paradosso dei negozi in crisi: gli italiani non spendono, anche se l’occupazione sale proviene da Economy Magazine.

Il 2025 si apre con una doccia fredda per i negozi e commercio al dettaglio: anche se l’occupazione sale, gli italiani non spendono. Secondo l’Istat, a gennaio 2025 si è registrata una contrazione del commercio al dettaglio sia in termine di valore/spesa (-0,4%) che in termini di quantità di acquisti al dettaglio (-0,6%) rispetto al mese precedente (ovvero, gennaio 2024).
Gli acquisti di generi alimentari ma non solo
A essere colpiti sono sia i generi alimentari (-0,3% in valore, -0,5% in volume) che quelli non alimentari (-0,5% in valore, -0,7% in volume). Su base annua, si osserva un quadro misto: il valore delle vendite segna un incremento dello 0,9%, ma il volume complessivo scende dello 0,2%. I beni alimentari registrano un aumento del 2,1% in valore, con una sostanziale stabilità nei volumi, mentre il settore non alimentare rimane invariato in valore, ma cala in volume dello 0,3%.
Federdistribuzione: “Consumi deboli, servono misure per ridare fiducia”
Federdistribuzione esprime preoccupazione per l’andamento stagnante dei consumi, sottolineando il peso dell’incertezza geopolitica e dell’aumento dei costi energetici sulle famiglie e sulle imprese. “La debolezza della domanda interna rischia di compromettere la ripresa economica – afferma l’associazione –. È fondamentale tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere la crescita delle imprese per evitare un’ulteriore frenata”.
Confesercenti: “I piccoli negozi soffrono, tre anni di vendite in calo”
Anche Confesercenti lancia l’allarme, evidenziando che il commercio ha iniziato il 2025 con il peggior gennaio degli ultimi tre anni. “Mentre l’occupazione cresce, i consumi rallentano, creando un paradosso economico difficile da spiegare”, afferma l’associazione. “I piccoli negozi continuano a perdere terreno: stimiamo una flessione del volume di vendite di circa un punto percentuale, con una tendenza negativa ormai strutturale. Dal 2021, le vendite di volume sono scese di 9 punti percentuali, con una perdita di 3 miliardi di fatturato”.
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