Frequenze, in Germania stop alle aste: licenze degli operatori rinnovate gratis. E in Italia?

L’agenzia tedesca che si occupa di telecomunicazioni e reti, la Bundesnetzagentur, ha deciso di rinnovare gratuitamente i diritti d’uso delle frequenze per gli operatori. E così Deutsche Telekom, Vodafone e O2 Telefonica potranno continuare ad usare lo spettro radio mobile di cui già dispongono, in cambio di maggiori obblighi di copertura e di una maggiore […] The post Frequenze, in Germania stop alle aste: licenze degli operatori rinnovate gratis. E in Italia? appeared first on Key4biz.

Mar 26, 2025 - 14:17
 0
Frequenze, in Germania stop alle aste: licenze degli operatori rinnovate gratis. E in Italia?

L’agenzia tedesca che si occupa di telecomunicazioni e reti, la Bundesnetzagentur, ha deciso di rinnovare gratuitamente i diritti d’uso delle frequenze per gli operatori. E così Deutsche Telekom, Vodafone e O2 Telefonica potranno continuare ad usare lo spettro radio mobile di cui già dispongono, in cambio di maggiori obblighi di copertura e di una maggiore apertura all’uso delle frequenze alla concorrenza. La decisione prevede il prolungamento di 5 anni dei diritti d’uso delle frequenze  800 MHz, 1.800 MHz e 2.600 MHz. 

Niente aste, ma obblighi di investimenti

Nel senso che chi risparmia miliardi, deve poi investire.

Una notizia che farà sicuramente piacere ai turisti vittime inconsapevoli di digital divide, visto che la copertura mobile in Germania è alquanto ballerina nelle aree rurali e zone bianche scoperte ci sono ad esempio nei dintorni di Berlino, nel tragitto fra l’aeroporto e la capitale.

E così, per rimediare a questo problema strutturale di copertura, l’agenzia federale tedesca ha deciso di rinnovare gratis l’uso delle frequenze esistenti dei principali operatori, in scadenza quest’anno, in cambio di obblighi stringenti in materia di copertura di rete.

Un risarcimento agli operatori dopo l’asta 5G?

Un regalo inedito agli operatori in Germania, dove l’ultima asta 5G del 2019 era stata un bagno di sangue da 6,5 miliardi di euro aveva sollevato le pesanti critiche delle telco. Una situazione analoga a quella che si è verificata all’epoca in Italia, che ha fruttato 6,55 miliardi alle casse dello Stato italiano.  

Ma oggi lo scenario è completamente cambiato in Germania, dove lo Stato non vuole più passare all’incasso con le telco e anzi si sta preparando ad allargare i cordoni della borsa per finanziare le sue infrastrutture e la difesa. Oggi l’obiettivo è recuperare il gap di copertura nelle aree rurali del paese.

Deutsche Telekom, Vodafone e Telefonica dovranno rispettare degli obblighi di copertura del 99,5% del territorio nazionale con una velocità di almeno 50 Mbps a partire dal 2030, o di almeno il 99% delle case nei comuni scarsamente abitati ad almeno 100 Mbps a partire dal 2029. Ad oggi la copertura sarebbe intorno al 98% del territorio.

Ad oggi, l’8% del territorio nazionale è ancora privo di 4G in Germania e il 15% è senza 5G.

Fra gli obblighi favorire il nuovo entrante

Il regolatore tedesco, che oltre alle reti Tlc controlla anche la rete elettrica e quella ferroviaria, ha aggiunto un’ulteriore condizione per i tre operatori storici, vale a dire di negoziare con il nuovo entrante 1&1, considerato il quarto operatore del paese dopo la fusione fra Telefonica e E-Plus nel 2014.

Mentre allargano le loro reti, gli operatori dovranno ampliare anche a 1&1 l’uso dello spettro sotto la banda 1 Ghz.

Inoltre, è previso un obbligo di negoziazione anche con gli operatori che non dispongono di una rete e di antenne di proprietà, i cosiddetti Mvno, come ad esempio Freenet.

1&1 ha acquisito la sua prima frequenza nel 2019 e oggi conta più si 12 milioni di clienti mobili. Il gruppo, che ha una capitalizzazione di borsa di 2,6 miliardi di euro, non ha preso bene il prolungamento delle licenze agli operatori storici: “equivale in realtà ad una sovvenzione unilaterale per i suoi concorrenti”.  

Modello tedesco anche per l’Italia?

La soluzione tedesca potrebbe fare scuola in Italia, dove la scadenza delle frequenze GSM e LTE è fissata al 2029.

L’Agcom ha già avviato una consultazione pubblica, per capire cosa vuole il mercato. E’ chiaro che il rinnovo gratuito delle frequenze sarebbe la soluzione più gradita anche in Italia. Ma quali condizioni sarebbero avanzate dall’Agcom? E come la prenderebbe la concorrenza dei piccoli operatori e degli Mvno?   

In particolare:

  • Banda 800, 1800 e 2600 MHz (Lte): I diritti relativi alla banda 800 MHz, riadattata per servizi LTE/5G, sono stati fissati con termini che prevedono la scadenza nel 2029.
  • Bande 900 e 1800 MHz (Gsm): Anche per queste bande, le condizioni contrattuali hanno previsto una durata che giunge al 2029.

È importante notare che eventuali proroghe o modifiche normative potrebbero influire su tali scadenze. Di seguito la tabella con tutte le bande in scadenza nel 2029 in Italia.

La consultazione pubblica indetta con delibera n. 247/24/CONS: alcune proposte

Dalla consultazione dello scorso anno, emerge che il 50% delle immobilizzazioni delle telco sono dovute a spese per i diritti d’uso delle frequenze, a fronte del 30% destinate agli investimenti di rete, motivo per cui il 5G standalone è quasi totalmente assente nel nostro paese.

Fra i rispondenti, c’è chi chiede di estendere anche in Italia l’uso delle frequenze radio gratuitamente, richiamando anche un passaggio del Rapporto Draghi “The future of European competitiveness” presentato alla Ue che raccomanda il raddoppio dei diritti d’uso a fronte di una espansione della copertura. Un po’ come avvenuto in Germania.  

C’è da dire che fra le altre proposte emerse dalla consultazione c’è anche quella di riservare delle porzioni di spettro 28 Ghz – ambita anche dagli operatori satellitari a bassa orbita LEO – agli operatori FWA e di prevedere l’assegnazione di diritti d0uso 5G anche ai Vertical. C’è chi addirittura ha proposto di far slittare al 2037 i diritti d’uso delle frequenze in scadenza nel 2029, per allinearle alla tempistica del 5G assegnata nel 2018. Infine, c’è chi ha proposto di associare ai diritti d’uso oltre agli obblighi di copertura anche la verifica dell’uso effettivo per evitare fenomeni di accaparramento e di mancata valorizzazione di un bene scarso, qual è appunto lo spettro radio.  

Benvenuti a Telecommunications of the Future by 5GItaly

Di questo e di altro si parlerà ampiamente alla prossima edizione del convegno promosso dal CNIT Telecommunications of the Future by 5GItaly, che si terrà il prossimo 9 aprile a Roma.

The post Frequenze, in Germania stop alle aste: licenze degli operatori rinnovate gratis. E in Italia? appeared first on Key4biz.