Fine vita, la gip di Firenze: "Imputazione coatta per Marco Cappato"

Questa la decisione della giudice Agnese Di Girolamo che ha riguardato anche Felicetta Maltese e Chiara Lalli, insieme a Cappato indagate per aver aiutato un 44enne toscano malato di sclerosi multipla, a raggiungere la Svizzera dove poter morire avvalendosi della pratica del suicidio assistito

Mar 24, 2025 - 15:05
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Fine vita, la gip di Firenze: "Imputazione coatta per Marco Cappato"

La gip di Firenze, Agnese Di Girolamo ha deciso di rigettare la richiesta di archiviazione per Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli, indagati per aver aiutato Massimiliano, un 44enne toscano malato di sclerosi multipla, a raggiungere la Svizzera dove poter morire avvalendosi della pratica del suicidio assistito. La giudice, così, ha respinto la richiesta avanzata dalla procura sulle posizioni dei tre e ha disposto l'imputazione coatta rinviando gli atti alla procura stessa.  Secondo quanto stabilito, ora il pubblico ministero avrà 10 giorni per formulare l'imputazione coatta a carico dei tre, esponenti dell'Associazione Luca Coscioni, che dovranno quindi affrontare un processo per aver accompagnato l’uomo in Svizzera. Il reato di aiuto al suicidio è punito con una pena da 5 a 12 anni di carcere.