Ferrari soffre di sottosterzo: il picco di carico al posteriore è l’altro problema

Ferrari è in piena crisi? Senza dubbio il primo approccio con la F1 non è dei migliori. Il rendimento della SF-25 non ha rispettato le attese. Lo abbiamo visto tutti con i nostri occhi e gli stessi protagonisti lo hanno confermato davanti ai microfoni. In teoria, a quanto ha detto il direttore tecnico della storica […]

Mar 26, 2025 - 11:23
 0
Ferrari soffre di sottosterzo: il picco di carico al posteriore è l’altro problema

Ferrari è in piena crisi? Senza dubbio il primo approccio con la F1 non è dei migliori. Il rendimento della SF-25 non ha rispettato le attese. Lo abbiamo visto tutti con i nostri occhi e gli stessi protagonisti lo hanno confermato davanti ai microfoni. In teoria, a quanto ha detto il direttore tecnico della storica scuderia italiana, i supposti problemi di correlazione non esistono. Loic Serra è stato molto chiaro su questo fatto, sebbene, oramai da due settimane, sia chiuso a doppia mandata nella factory di Via Abetone 4 B.

La comprensione mancante sulla Rossa

Oltre ai problemi relativi alle performance che non decollano, la squadra non è stata in grado nemmeno di ottimizzare i due fine settimana di gara. Al contrario della Red Bull, ad esempio, che sebbene non sembri avere una vettura migliore delle Ferrari, avvalendosi anche del talento di Max Verstappen, è riuscita a portare al limite la RB21 numero 1 e ottenere risultati di tutto rispetto. La Rossa invece no. Soffre e per di più sbaglia su questioni basilari. Da qui la figuraccia in merito all’epilogo del GP della Cina.

Se in Australia il weekend di gara è stato un vero incubo, dove ragionando su quello che è successo si è vista una mancata comprensione dell’auto legata ad altri problemi, vari ed eventuali, a Shanghai, contro ogni aspettativa, anche considerando pole e vittoria di Hamilton nella Sprint Race, il team di Maranello è pure riuscito a fare peggio. Una doppia squalifica che ha fatto il giro del mondo umiliando il Cavallino Rampante. Le manovre tecniche per mettere in pista una SF-25 sono fallite miseramente, dal sabato in poi.

Ferrari F1 SF-25
Lewis Hamilton (Ferrari) vincitore della Sprint Race in Cina

Il gruppo di lavoro non è riuscito a trovare la messa a punto corretta, malgrado i ritocchi al set-up che di fatto lo pretendevano. Oggi, a distanza di qualche giorno, possiamo andare più in profondità. Lo scopo è quello di capire i perché di alcuni comportamenti della vettura italiana che, sin dai pre-season test del Bahrain, ha mostrato alcune tendenze sull’handling che non sono affatto facili da gestire. Questioni che hanno limitato fortemente il potenziale della monoposto in pista.

La rossa soffre di sottosterzo e non di sovrasterzo

L’intenzione di questo ennesimo articolo sulla monoposto modenese è quello di fare pertanto chiarezza su alcuni punti legati tra di loro. La SF-25, tra il Gran Premio di Australia e quello della Cina, ha fatto vedere una certa sofferenza in merito al sottosterzo. Tramite gli on-board, a partire dalle prove su pista di Sakhir, in molti sostenevano che la Rossa patisse un eccesso di rotazione, specialmente in fase d’uscita.

Ma questo non è affatto vero. Ci spieghiamo meglio. In alcuni momenti il posteriore della vettura tendeva ad alleggerirsi troppo, ok, non si può certo negare. Tuttavia, prendendo in esame tutte quante le riprese dell’auto italiana, in media abbiamo visto un comportamento decisamente sottosterzante. Tra le altre cose, a conferma di quanto asseriamo, tale situazione è stata riportata a più riprese dagli stessi piloti.

Ferrari F1 SF-25
Lewis Hamilton, in azione con la Ferrari SF-25 nel GP della Cina 2025

Osservando l’handling delle SF-25, si nota come i ferraristi arrivino all’apice con un angolo dello sterzo maggiore del dovuto. Quando mettono il piede sul gas, pertanto, il posteriore non ha sufficiente aderenza per sostenere né l’accelerazione laterale né quella longitudinale. Risultato? Si innesca un momento che destabilizza la vettura, ma tutto, come detto, parte dal sottosterzo iniziale, vero problema sul bilanciamento che Lewis e Charles hanno patito e vorrebbero risolvere.

Le cause della carenza di rotazione

Fatta luce questo aspetto importante, bisogna analizzare meglio la situazione per capirne le cause scatenanti. La Ferrari deve sicuramente migliorare il rendimento del posteriore, anche su questo aspetto dubbio non ce ne sono molto. Lo scopo è quello di ottimizzare l’interazione aerodinamica tra fondo e sospensione posteriore, che in questo momento non sta funzionando a dovere. Ne abbiamo parlato ieri con uno scritto dedicato.

All’interno della finestra di funzionamento il fondo funziona bene e crea pure molto carico. Tutto vero. Purtroppo però, questo range è parecchio limitato. La mappa aerodinamica della SF-25 non è sufficientemente grande, come abbiamo già detto in questi giorni. Il surplus di carico sposta il bilanciamento verso il retrotreno e di riflesso determina l’atteggiamento sottosterzante che quasi sempre abbiamo visto a bordo della Rossa.

Ferrari F1 SF-25
Charles Leclerc a bordo della sua Ferrari SF-25 durante il GP della Cina 2025

Altre scuderie top come McLaren e Red Bull, cercano di limitare il picco di carico nella zona del fondo. In questo modo trovano una downforce più stabile e soprattutto un bilanciamento più costante che contiene la carenza di rotazione. Con le wing car, tutte le squadre combattono con questo tedioso effetto che, sino ad ora, per le ragioni suddette, Ferrari non sa gestire. Gli aggiornamenti previsti aiuteranno anche a smorzare questo picco di carico, stabilizzare la monoposto e migliorare il bilanciamento.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich  

Immagini:Scuderia Ferrari – F1