F1 | Red Bull, quanti piloti hai rovinato? Lawson è solo l’ultimo di una lunga lista

Il team Red Bull è noto per i continui problemi avuti con i secondi piloti che vengono sostituiti in brevissimo tempo senza alcun preavviso: alla lista si aggiunge anche Lawson? La Formula 1 si sa, è un mondo che va molto veloce. Basta veramente poco ... Leggi tutto L'articolo F1 | Red Bull, quanti piloti hai rovinato? Lawson è solo l’ultimo di una lunga lista proviene da F1ingenerale.

Mar 24, 2025 - 18:00
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F1 | Red Bull, quanti piloti hai rovinato? Lawson è solo l’ultimo di una lunga lista

Il team Red Bull è noto per i continui problemi avuti con i secondi piloti che vengono sostituiti in brevissimo tempo senza alcun preavviso: alla lista si aggiunge anche Lawson?

La Formula 1 si sa, è un mondo che va molto veloce. Basta veramente poco per passare da essere considerato da tutti un campione, a finire per essere il cosiddetto “bollito”. Non solo i tifosi, ma anche gli stessi membri del team con cui un pilota corre, nella storia dello sport, hanno fatto questo salto. Uno dei team più noti nel circus, è sicuramente la Red Bull che nel corso della sua storia a bruciato tantissimi giovani piloti.

Red Bull piloti
Pierre Gasly nel Red Bull Junior Team. Foto: RedBull.com

Jaime Alguersuari, Toro Rosso

Uno dei primi di cui parliamo è Jaime Alguersuari, pilota spagnolo che nel 2009, a 19 anni, entra come pilota più giovane nella storia della Formula 1. Dalla sua seconda stagione qualche prestazione comincia ad arrivare: tre zone punti e quasi tutte le gare concluse ai limiti della zona punti.

Il suo terzo anno sarà ancora migliore. Con un ottima seconda parte di stagione riesce ad accumulare ben 26 punti al termine della stagione. Ma proprio qui, appena che 21enne, quando stava dimostrando importanti segnali di crescita e miglioramento, venne scaricato, appiedato senza preavviso dai vertici Red Bull.

Sébastien Buemi e Jean-Éric Vergne, Toro Rosso

I due piloti hanno avuto una carriera molto simile tra loro che, per fare un paragone con l’attualità, non è stata poi così diversa da quella di Yuki Tsunoda. Entrambi hanno corso con la Toro Rosso senza avere mai avuto una minima opportunità di fare il salto di qualità nel team ufficiale. Dopo una carriera di alti e bassi, anche per una vettura non proprio performante, i due sono stati allontanati dal circus trovando successo in altre competizioni.

Daniil Kvjat, Red Bull-Toro Rosso

Il pilota russo è stato uno dei piloti principali del team di Milton Keynes. Debutta nel 2014 con la Toro Rosso non ottenendo risultati sensazionali. Riesce comunque ad ottenere il posto in Red Bull al fianco di Ricciardo. Qui le prestazioni sono abbastanza buone: in quasi tutti i GP riesce ad arrivare molto vicino, a volte anche davanti, al pilota australiano dimostrando la sua velocità.

A metà 2016 però, nonostante il terzo posto in Cina, viene declassato in Toro Rosso per far posto a Max Verstappen. Da lì, verrà definitivamente allontanato nel 2017 per poi far ritorno nel solo 2020.

Pierre Gasly e Alexander Albon, Red Bull

Il primo che andiamo ad analizzare è Pierre Gasly. Il francese debutta in Red Bull nel 2019 dopo un ottimo anno in Toro Rosso. Il suo sogno però, dura molto poco. Dopo 12 gare però, nonostante prestazioni costanti, viene anche lui declassato di nuovo nel team minore con il quale conquista un sensazionale secondo posto in Brasile.

Stessa storia per Albon. Chiamato in sostituzione di Gasly, viene cacciato dopo appena un anno, il 2020. Finirà come pilota di riserva, senza mai l’occasione per guidare la monoposto inglese se non in sporadiche occasioni. Entrambi i piloti però, una volta lasciata la famiglia Red Bull, hanno trovato posto in altri ottimi team che gli hanno dato svariate soddisfazioni.

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Foto: F1inGenerale

Daniel Ricciardo

Ricciardo non è stato proprio rovinato da Red Bull ma comunque, il modo in cui è stato trattato, lo ha portato ad abbandonare Milton Keynes. Dal 2014 al 2018, è stato il protagonista dei più grandi ed importanti successi, riuscendo a battere al primo anno il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

La situazione però cambierà con l’arrivo di Verstappen. Da subito, è stato chiaro per tutti, che il team voleva privilegiare il talento olandese. Essendosene reso conto, rilegato a secondo pilota, Ricciardo lascerà il team che lo ha cresciuto cercando altro.

Per ultimi, ovviamente, abbiamo Perez e Lawson di cui tutti sappiamo la situazione. Nessuno dei due riesce a guidare la Red Bull come lo fa Verstappen. Guardando i risultati è chiaro come queste prestazioni non rappresentino la realtà ma sono il frutto di una monoposto costruita completamente attorno alle caratteristiche del numero 1.

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*Foto in copertina, credits: RedBull.com

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