F1 | GP Cina 2025, le nostre pagelle
Oscar Piastri 10 Freddo e autorevole nel sublimare il gran potenziale della MCL39. Per tutto il fine settimana è più

Oscar Piastri 10 Freddo e autorevole nel sublimare il gran potenziale della MCL39. Per tutto il fine settimana è più veloce del compagno Norris; cancella l’erroraccio dell’Australia con un fine settimana (quasi) perfetto. Secondo nella Sprint race, pole position e vittoria del GP mai in discussione. Per il titolo Piloti c’è anche lui.
Lando Norris 8 Alla fine ci mette una pezza, completando la doppietta McLaren, ma quante difficoltà! Desaparecido nella Sprint, terzo in qualifica beffato da Russell, si lamenta più volte della guidabilità della sua vettura. Sembra accontentarsi della piazza d’onore ed è comprensibile. Piastri è un rivale durissimo.
George Russell 9 Secondo podio consecutivo, dopo aver strappato la prima fila in qualifica ed aver disputato un GP intelligente, con ottimo ritmo ed esemplare gestione gomme. Pilota sottovalutato. Chirurgico.
Max Verstappen 8,5 Con uno come lui, fuoriclasse assoluto, bisogna fare sempre i conti. Anche quando guida una RB21 non all’altezza, ma lo vedi tornare su di gran carriera e pennellare un sorpasso a Leclerc che è un affresco di guida.
Charles Leclerc 7 Lui c’è sempre. Anche con l’ala rotta, il manifesto della perseveranza. Non molla mai, si esalta nelle difficoltà e corre un bel GP vanificato dalla completa assenza della Ferrari, come auto e come squadra.
Lewis Hamilton 7 Regala ai tifosi ferraristi un piccolo momento di gioia, attimo fugace e intimistico, di una vittoria nella Sprint che vittoria vera non è, ma fa morale. Poi però si torna ad una realtà fatta di mancanza di prestazione, difficoltà tecniche e la squalifica che è la ciliegina sulla torta.
Esteban Ocon 9 Nella F1 della gestione delle gomme è commovente vedere il francese mettere due ruote sull’erba e gettarsi di istinto all’interno della Mercedes di Antonelli. Com’è che si diceva? Sorpasso che vale il prezzo del biglietto. Vero, corsaiolo, favoloso.
Kimi Antonelli 6,5 La seconda gara spesso è più difficile della prima, lui non brilla come in Australia ma mette insieme una prestazione concreta, priva di sbavature, in un apprendistato che continua ad essere di livello altissimo. E corre con un piccolo danno alla monoposto dopo aver preso i detriti di Leclerc.
Alex Albon 6,5 Altro risultato utile dopo quello all’esordio in Australia. Cammina che è una bellezza.
Ollie Bearman 7,5 Ciao. Che non è la canzone di Lucio Dalla, ma una sentenza di condanna emessa dall’inglese ad ogni sorpasso effettuato. Dà spettacolo con una buona Haas. E allora bene, bravo, ciao, alla prossima.
Lance Stroll 6,5 Fermi tutti. Il multiverso è un concetto di cui…. e insomma, due volte a punti consecutivamente – sesto in Australia, nono a Shanghai – a punti anche nella Sprint Race. Mentre Alonso è ancora a zero. Chi l’avrebbe mai detto?
Carlos Sainz 6 Eredita un punticino per la squalifica di Hamilton. Prestazione non certo indimenticabile quella dello spagnolo che si sta ancora adattando alla nuova realtà, ma lo immaginiamo nel post GP con un solco lungo il viso, come una specie di sorriso.
Fernando Alonso 5,5 Non brilla, pare quasi rassegnato, si ritira per problemi ai freni. Un inizio di mondiale da incubo.
Nico Hulkenberg 5 Tanto competitivo a Melbourne quanto poco a suo agio in Cina, dove finisce dietro al team mate Gabriel Bortoleto (6,5, ha il piede pesante il ragazzo).
Jack Doohan 4,5 Sembra tanto che stia scaldando il sedile a Colapinto. Il problema è che lui non fa nulla per smentire questa sensazione.
Liam Lawson 4 La prestazione è orribile. Sopratutto se paragonata a quella del compagno di squadra. Ma quello della seconda Red Bull inizia ad essere un problema di difficile soluzione, non è possibile che su quell’auto tutti i piloti sembrino dei brocchi. Chi sarà il prossimo a bruciarsi?
Ferrari 9 Feste in piazza, retorica, proclami, SF25 che pare plafonata, finestra d’utilizzo che è uno spiraglietto introvabile, strategie bizzarre, misteri sull’assetto, riesce a far squalificare entrambe le vetture per irregolarità tecniche diverse, una per sottopeso e l’altra perché ha consumato troppo il fondo. E se abbassi l’auto si mangia le gomme, e se la alzi va piano, e non si capisce nulla. Se non che la SF24 andava forte e non si capisce perché l’hanno stravolta. In tutto questo sul traguardo aveva comunque beccato quella trentina di secondi dalla McLaren che non guastano mai. Un capolavoro insomma, almeno finora.