Crediti fiscali inesigibili: sfide e strategie di recupero

L’Italia si trova di fronte a una sfida imponente: un debito fiscale di 1.865 miliardi di euro, con solo il 5% dei crediti realmente esigibili. Questa situazione mette in luce le inefficienze del sistema di riscossione e la necessità di strategie innovative per affrontare il problema. La mole dei crediti fiscali inesigibili è il risultato […] L'articolo Crediti fiscali inesigibili: sfide e strategie di recupero proviene da Iusletter.

Mar 28, 2025 - 14:28
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Crediti fiscali inesigibili: sfide e strategie di recupero

L’Italia si trova di fronte a una sfida imponente: un debito fiscale di 1.865 miliardi di euro, con solo il 5% dei crediti realmente esigibili. Questa situazione mette in luce le inefficienze del sistema di riscossione e la necessità di strategie innovative per affrontare il problema. La mole dei crediti fiscali inesigibili è il risultato di una stratificazione pluridecennale di cartelle esattoriali mai saldate, sanzioni accumulate e sistemi di riscossione inefficaci. La prescrizione, l’insolvibilità dei debitori e la morte dei contribuenti sono tra le principali cause di inesigibilità.

Le ripetute misure di rottamazione, sebbene intese a ridurre il carico fiscale, non hanno inciso significativamente sulla massa dei crediti effettivamente recuperabili, rischiando di premiare i debitori seriali a scapito di chi ha sempre adempiuto ai propri obblighi. Questo ha creato un senso di ingiustizia tra i contribuenti onesti, che si sentono penalizzati da un sistema che non riesce a garantire un trattamento equo per tutti. Per affrontare questa sfida, è necessario un intervento organico di riforma. Tra le proposte figura l’introduzione di un sistema di cancellazione automatica dei crediti divenuti inesigibili, permettendo all’agente della riscossione di concentrarsi sui crediti con maggiore probabilità di essere incassati.

Inoltre, ottimizzare l’integrazione e la compatibilità tra le banche dati può aiutare a individuare e analizzare il rischio di evasione e mancato pagamento. Questo potrebbe essere ottenuto attraverso l’integrazione dei sistemi informatici delle diverse agenzie coinvolte nella riscossione, permettendo un monitoraggio più efficace dei contribuenti e una gestione più efficiente dei crediti. Un’altra via percorribile è l’affidamento della riscossione a terzi, come suggerito da Assonime. Questo potrebbe aumentare l’efficacia del recupero, sfruttando competenze specializzate e tecnologie avanzate per monitorare e gestire i crediti.

La riforma fiscale attuata con il D.Lgs. 110/2024 introduce meccanismi come il discarico automatico delle quote affidate all’agente della riscossione dopo cinque anni, con l’obiettivo di rendere più snella la gestione dei crediti inesigibili. Tuttavia, è cruciale che tali misure siano accompagnate da un piano di riforma complessivo per ridurre efficacemente il magazzino dei crediti. Questo piano dovrebbe includere anche misure di trasparenza e comunicazione verso i contribuenti, per garantire che tutti siano informati sulle loro posizioni debitorie e sulle opzioni disponibili per il pagamento.

Inoltre, è fondamentale che il governo investa in tecnologie avanzate per migliorare la riscossione. L’uso di algoritmi predittivi e di intelligenza artificiale può aiutare a identificare i debitori più probabili di pagare, ottimizzando così le risorse dedicate al recupero. Questo approccio potrebbe anche ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

In conclusione, la gestione dei crediti fiscali inesigibili richiede un approccio strategico e innovativo. Solo attraverso una combinazione di riforme normative, tecnologie avanzate e collaborazione con terze parti sarà possibile ridurre la montagna dei debiti fiscali e migliorare l’efficienza del sistema di riscossione italiano. Questo sforzo congiunto potrà aiutare a rilanciare l’economia e a creare un ambiente più equo e trasparente per tutti i contribuenti. Inoltre, un sistema di riscossione più efficiente potrebbe anche contribuire a ridurre il carico fiscale per le imprese e i cittadini, favorendo la crescita economica e la competitività del Paese. La sfida è complessa, ma con un impegno condiviso tra governo, agenzie fiscali e contribuenti, è possibile superarla e costruire un futuro più sostenibile per l’economia italiana.

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