Citi punta sull’Italia
Il wealth management come motore di crescita del gruppo e l’Italia come uno dei mercati più interessanti. Andy Sieg, head of Wealth di Citi, ha fornito una serie di indicazioni sulle strategie della grande banca statunitense nel corso di un’intervista all’agenzia di stampa Radiocor. Non più solo Cina e Usa Sieg vede nel wealth... Leggi tutto

Il wealth management come motore di crescita del gruppo e l’Italia come uno dei mercati più interessanti. Andy Sieg, head of Wealth di Citi, ha fornito una serie di indicazioni sulle strategie della grande banca statunitense nel corso di un’intervista all’agenzia di stampa Radiocor.
Non più solo Cina e Usa
Sieg vede nel wealth management un ruolo sempre più centrale nell’ambito del settore bancario. Se in passato Cina e Stati Uniti hanno fatto la parte del leone, ora la partita si gioca su un piano più ampio e anche l’Italia – questo è il suo ragionamento – potrà rivestire un ruolo importante. Anche perché nel nostro paese “si assiste a una interessante creazione di ricchezza”.
“Vogliamo essere al fianco degli imprenditori per aiutarli a guidare il cambiamento, il dinamismo che per lungo tempo e’ stato parte della cultura imprenditoriale italiana rende il Paese molto interessante per Citi”, aggiunge.
Le aziende e le famiglie italiane, sottolinea Sieg, “hanno ambizioni globali e noi diamo un aiuto perché possano navigare in un panorama in evoluzione. Negli ultimi anni abbiamo ampliato i nostri team, nella gestione patrimoniale e nell’investment banking, e continueremo a farlo perché questa è un’area prioritaria per noi”.
La creazione di nuova ricchezza
“Guardando ai servizi finanziari globali”, è l’analisi di Sieg, nel prossimo decennio ci aspettiamo che il wealth management sarà una delle aree più dinamiche del global banking”. Nei prossimi dieci anni saranno creati 100 mila miliardi di dollari di nuova ricchezza in tutto il mondo, 10 mila miliardi nell’Europa Occidentale”, con un forte focus su alcuni settori, come quello tecnologico e, in particolare, l’intelligenza artificiale”.
Cambiano i motori della crescita ed evolvono anche le geografie. Sieg riflette sul fatto che negli ultimi 30 anni vi è stata una crescita esponenziale a livello globale, l’Asia ha creato ricchezza a un passo rapido e lo stesso vale per gli Stati Uniti. “Guardando avanti, non sarà solo una ‘storia americana’, anche se la nuova amministrazione Trump si focalizzerà sulla deregulation e su altre misure per sostenere il tasso di crescita. Sarà una storia più ampia, con il mercato degli Ultra High Net Worth Individual in forte espansione e alcuni settori che continueranno a essere in luce, come quello tecnologico e dell’intelligenza artificiale in particolare”, sottolinea Sieg.
Le strategie aziendali
In questo contesto, Citi mira a continuare a rafforzarsi e, dopo avere chiuso il 2024 con ricavi record per l’area Wealth, punta a crescere e proseguire con il processo di semplificazione: “La ceo, Jane Fraser, ha voluto cambiamenti per rendere le attività più solide, per ottenere i risultati che si sono visti e per meglio servire i nostri clienti, che muovono 5 mila miliardi di dollari al giorno”, sottolinea nel corso dell’intervista. “Vogliamo che questa solidità sia percepita. Abbiamo semplificato la nostra struttura in modo da poter essere piu’ rapidi ed efficaci. Abbiamo grandi ambizioni e intendiamo perseguirle, per creare valore e rafforzare la fiducia che i nostri clienti hanno in noi”, aggiunge.
Promozione per il consolidamento bancario
L’head of Wealth di Citi parla anche del consolidamento bancario, considerato in generale positivo, al di là delle specifiche operazioni: “E’ stato il test più importante per il settore. E’ stato positivo per i clienti? Credo che la risposta sia decisamente sì”, è la sua opinione in merito. Quando le banche si sono unite, hanno rafforzato la propria capacità di sviluppare tecnologie che migliorano l’esperienza dei clienti. Hanno reso più facile per i clienti superare i confini, gestire il proprio denaro in modo conveniente”, evidenzia Sieg, spiegando che ‘la base del sistema finanziario e’ garantire bilanci molto solidi. E il consolidamento a cui abbiamo assistito ha contribuito a creare una solidità di bilancio che ci consente di servire i clienti, nei tempi buoni e in quelli cattivi”. Quindi dice di attendersi che “il consolidamento continui ad avvenire in modo responsabile, in modo da mettere gli istituti coinvolti in condizione di servire i clienti”.