Bonus Elettrodomestici dopo aprile come sconto all’acquisto
Bonus elettrodomestici con rottamazione: sconto del 30% in negozio fino a 200 euro con ISEE 25mila euro, anche per apparecchi di classe inferiore alla B.

Il Governo corregge il tiro sul nuovo Bonus elettrodomestici, modificando le regole sui prodotti incentivabili e scongiurando l’ipotesi del click day per la presentazione delle domande. Il contributo sarà versato come sconto all’acquisto, senza bisogno di presentare una domanda, e non servirà più la classe energetica B come requisito minimo per gli apparecchi comprati.
Le novità sono contenute in un emendamento al Decreto Bollette. Si allungano quindi i tempi di entrata in vigore dell’incentivo, introdotto dalla Manovra 2025, visto che servirà pra un più complesso iter di attuazione.
Bonus elettrodomestici 2025: come funziona
Introdotto dai commi da 107 a 111 della legge 207/2024 (la Legge di Bilancio 2025), il bonus consiste in un contributo fino al 30% sull’acquisto di elettrodomestici con il contestuale smaltimento dell’apparecchio sostituito. Può arrivare a 100 euro, elevabili a 200 euro per con ISEE fino a 25mila euro.
Per essere utilizzabile, questa nuova misura richiede un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per diventare effettivamente operativo. Il provvedimento era previsto entro febbraio ma è slittato a causa della difficoltà di applicare la norma senza penalizzare i produttori italiani, che in realtà dovevano invece essere i beneficiari.
Il bonus era stato infatti pensato «per sostenere la competitività del sistema produttivo industriale e dei relativi livelli occupazionali e di favorire l’incremento dell’efficienza energetica nell’ambito domestico, la riduzione dei consumi attraverso la sostituzione dei grandi elettrodomestici ad uso civile e il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti attraverso il riciclo».
Il Bonus Elettrodomestici si distingue dal Bonus Mobili perché in quel caso si tratta di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese (tetto massimo 5.000 euro) di arredi (mobili e grandi elettrodomestici) destinati ad immobili oggetto di ristrutturazione edilizia.
Quali apparecchi si possono comprare
La formulazione originaria prevedeva l’agevolazione in riferimento all’acquisto di nuovi elettrodomestici di classe energetica B. I prodotti di questa tipologia realizzati in Italia sono molto pochi, di conseguenza questa previsione è svantaggiosa per il Made in Italy.
L’emendamento presentato in commissione Attività produttive alla Camera elimina ora tale requisito e quindi si estende la gamma di elettrodomestici incentivabili.
Non ci sarà quindi nessun click day. I rivenditori recuperano poi la somma corrispondente allo sconto applicato sottoforma di credito d’imposta. Le procedure vengono gestite attraverso la piattaforma PagoPA, i controlli sono affidati a Invitalia.
Quando si potrà ottenere lo sconto del 30%
Il decreto attuativo era atteso entro fine febbraio, con operatività del bonus entro marzo. I tempi si sono allungati per consentire le modifiche sopra riportate, accogliendo le richieste delle imprese.
Il Decreto Bollette (con le modifiche ai requisiti) ha appena iniziato il suo iter di conversione in legge alla Camera e, dopo l’approvazione di Montecitorio, dovrà passare al Senato per essere approvato entro il 30 aprile. Come detto sarà poi necessario attendere le istruzioni del MIMIT: i tecnici del ministero sono già al lavoro per cui su questi fronte si attendono tempi brevi.