Ambesi: “Berrettini è tornato ai livelli del passato. Se Alcaraz non fa legna sulla terra, c’è da preoccuparsi”
Massimiliano Ambesi si è soffermato sulle partite giocate tra la serata di ieri e la notte italiana a Miami durante l’ultima puntata di Tennismania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “La migliore Sabalenka batte sempre la migliore Paolini sul cemento, è nell’ordine delle cose. Korda per me rimane un incompiuto, lo possiamo chiamare Penelope […]

Massimiliano Ambesi si è soffermato sulle partite giocate tra la serata di ieri e la notte italiana a Miami durante l’ultima puntata di Tennismania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “La migliore Sabalenka batte sempre la migliore Paolini sul cemento, è nell’ordine delle cose. Korda per me rimane un incompiuto, lo possiamo chiamare Penelope Korda: tesse bene la tela e poi la disfa da solo, ieri aveva in mano il secondo set e poi lo ha perso in maniera clamorosa o discutibile. Berrettini è andato oltre le aspettative perché ha giocato alla pari con un giocatore superiore a lui su quella superficie: stesso numero di ace praticamente, stessa percentuale di prime e stessa percentuale di punti vinti con la prima, è stata una partita alla pari ma sui punti fatti con la seconda Fritz è stato più efficace“.
Il telecronista di Eurosport si è soffermato sui scenari di Matteo Berrettini: “È una buona iniezione di fiducia per Berrettini in vista della stagione sulla terra, ora perderà i 250 punti di Marrakech e per rientrare tra i 16 dovrebbe fare un mezzo miracolo: raccogliere 1200 punti tra Montecarlo, Monaco, Madrid e Roma. Non sembra semplicissimo, non gli basta fare quarti nei 1000 e vincere il 500. Penso possa affrontare la stagione sulla terra con fiducia, al netto del discorso di classifica. Un buon Berrettini, il fatto che regga tre set a quei ritmi fa capire che è tornato ai livelli del passato“.
L’esperto di tennis ha poi affrontato un tema complesso come quello della preparazione fisica: “Il Sinner 18enne, di talento e da alcuni indicato come il possibile crack del tennis, ha avuto una crescita incredibile dal punto di vista fisico: vedremo se Fonseca sarà in grado di seguire lo stesso percorso. La vera sfida di Fonseca sarà proprio questa e il fatto che ora si fermi per tre settimane depone a favore dello staff che lo segue. I suoi atteggiamenti restano sopra le righe e su questo non cambio idea, quando vedo un 18enne che approccia la partita in quel modo resto perplesso e chi di dovere dovrà lavorare su questo aspetto. Ho legato questa cosa a Berrettini perché il Berrettini visto contro Fritz dà garanzie in questo senso, in vista della terra e di uno Slam tre su cinque“.
Massimiliano Ambesi ha poi proseguito sullo stesso discorso: “Il main coach non è il responsabile della tua preparazione atletica, perché si presume che non abbia una preparazione fino a quel punto. Si tratta di capire a chi appoggiarsi per fare un salto di qualità. Ci sono dei Comitati Olimpici illuminati che mettono a disposizione i migliori specialisti presenti nel Paese. In Italia ci sono tanti giocatori: abituati a caricare fino a 18 anni hanno già raggiunto la soglia e quando devi fare un ulteriore salto sei già arrivato al massimo, è un discorso che vale in tanti sport. Fonseca è al bivio tra rimanere un grandissimo braccio con un potenziale enorme o porre le basi per scalare le gerarchie aggiungendo a quello che manca: ora la componente atletica è inferiore a tanti che lo sovrastano. Tempo al tempo, c’è da fare un lavoro“.
Negli ultimi giorni si è parlato dell’universo delle scommesse per quanto successo al Challenger di Napoli: “È necessario un intervento. Noi addetti ai lavori dovremo cercare di allontanare certe situazioni, cioè non incentivare quel tipo di approccio al tennis di chi scommette su ogni punto e quando è presente in loco va a condizionare la partita. Siamo arrivati a questo punto ed è un punto di pericolosità, è un campanello d’allarme su cui ragionare“.
Carlos Alcaraz e Alexander Zverev non sono riusciti ad approfittare dell’assenza di Jannik Sinner: “Per Zverev e Alcaraz non sono arrivati i punti auspicati sul cemento. Zverev deve avere l’intelligenza di pianificare le prossime settimane in maniera da presentarsi a Parigi con la possibilità di vincere il torneo. Ci teneva al fatto di diventare numero 1, magari da mettere sullo stesso piano di uno Slam. Mi aspetto una stagione sulla terra di alto profilo da parte di Alcaraz fin da Montecarlo, questi giorni di riposo dopo l’eliminazione a Miami torneranno utili. Se non fa legna lì, allora c’è da preoccuparsi. Spiace non avere visto in tempi recenti un Sinner al top contro un Alcaraz al top sulla terra rossa, spero che arrivi questa possibilità“.
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