Al via i corsi di Fondazione Opificio 2025 con gli esperti dell'Opificio delle Pietre Dure
Il programma prende avvio il 17 maggio

Firenze, 3 aprile 2025 - Il prossimo 17 maggio prende avvio Fondazione Opificio 2025, con un programma formativo concepito per offrire un aggiornamento ai professionisti che operano nel settore con un’ottica trasversale ed allargata. Quest’anno le tematiche spaziano dalle metodologie di conservazione ai materiali innovativi per il restauro, dalle tecnologie avanzate per la diagnostica alla pianificazione nel campo delle situazioni emergenziali, fino agli aspetti gestionali e legali, declinando la lunga esperienza dell’Opificio nel campo del restauro e della ricerca.
L’obiettivo è fornire nuovi approcci e strumenti per operare in una disciplina sempre più complessa e in continua evoluzione, dove i professionisti devono sapersi confrontare con uno scenario sociale, storico, ambientale diversificato e interagire con una pluralità di interlocutori. “Per l’Opificio delle Pietre Dure – sottolinea Emanuela Daffra, Sovrintendente – questo programma segna l’avvio di una attività che, grazie a FOP, si intende rendere strutturale. Una ulteriore modalità di disseminazione ma anche di discussione e revisione critica costante su un operare delicatissimo quale quello della conservazione del patrimonio culturale. Che questo avvenga proprio allo scoccare dei 50 anni della attività ‘moderna’ dell’Istituto costituisce – mi piace pensare – l’ennesima apertura al futuro di una tradizione solidissima”.
Era infatti il 1975 quando OPD, con il neonato Ministero dei Beni culturali, assunse la sua fisionomia attuale. In occasione di questo anniversario non potevano mancare scelte orientate a valorizzare una delle principali vocazioni del moderno Opificio, ovvero quella formativa, che si traduce soprattutto nella Scuola di Alta Formazione e Studio (SAFS), da sempre sinonimo di eccellenza nel campo della formazione del restauro, e che ha come propria mission istituzionale anche l’aggiornamento professionale. “ Fondazione CR Firenze tramite la costituzione del soggetto strumentale Fondazione Opificio FOP – afferma Duccio Traina Presidente di FOP – dal 2018 ha l’obiettivo di sostenere l’Opificio delle Pietre Dure nella valorizzazione delle sue competenze, per avviare programmi di alta formazione, progetti speciali come la specializzazione nel settore dell'arte moderna e contemporanea o la disseminazione dell’Istituto e del suo capitale culturale a livello internazionale”.
L’offerta di FOP 2025 si articola in un ciclo di 4 seminari e 3 workshop strutturati in uno o due moduli, che si terranno sia in presenza che a distanza, con possibilità di fruizione anche on demand. Le attività in presenza si svolgeranno presso le sedi dell’Opificio delle Pietre Dure, per un massimo di 30 partecipanti. Se alcune tematiche riguardano ambiti estremamente specialistici e rispondono all’esigenza di porre l’attenzione sulle problematiche conservative di settori del patrimonio culturale spesso poco conosciuti ma che hanno una diffusione capillare sul territorio (come i manufatti tessili), in altri casi si è inteso dare gli strumenti per sfruttare in pieno (attingendo alle competenze complementari del restauratore esperto in questo tipo di indagini e dello storico dell’arte) le potenzialità conoscitive e di indirizzo di alcune tecniche di diagnostica, sempre più diffuse.
Un settore nel quale l’Opificio è tradizionalmente impegnato ed ha costruito una fama riconosciuta fatta di competenza ed efficienza, è quello della gestione del patrimonio in situazioni emergenziali, che si presentano con sempre maggiore frequenza soprattutto in relazione ai cambiamenti climatici, oltre che per la nota vulnerabilità sismica di larghe parti del territorio italiano. Naturale quindi offrire, su questi temi, aggiornamenti operativi e occasioni di riflessione coinvolgendo esperti a livello internazionale, poiché è questo l’orizzonte sul quale è necessario obbligatoriamente porsi. I corsi saranno curati e condotti da esperti dell’Opificio delle Pietre Dure, con la collaborazione di professionisti internazionali che metteranno a disposizione la loro esperienza consolidata nella conservazione di opere d’arte. Le tematiche proposte verranno affrontate con un approccio rigoroso, combinando approfondimenti scientifici all’apprendimento delle metodologie più avanzate. Ogni corso sarà arricchito da esperienze provenienti sia da un contesto nazionale che internazionale, offrendo così ai partecipanti una visione ampia delle sfide e soluzioni globali della conservazione. I corsi a pagamento che si distinguono in seminari e workshop prevedranno anche la possibilità della fruizione delle parti teoriche da remoto.