Von der Leyen: «Readiness 2030 è una chance per l’Italia. L’Ucraina deve diventare un porcospino d’acciaio»

La presidente della Commissione Europea: tutti vogliamo la pace. Ma è necessario essere forti per mantenerla e proteggerla L'articolo Von der Leyen: «Readiness 2030 è una chance per l’Italia. L’Ucraina deve diventare un porcospino d’acciaio» proviene da Open.

Mar 29, 2025 - 06:56
 0
Von der Leyen: «Readiness 2030 è una chance per l’Italia. L’Ucraina deve diventare un porcospino d’acciaio»

Tutti vogliamo la pace. Ma è necessario essere forti per mantenerla e proteggerla. Ursula von der Leyen rilascia un’intervista al Corriere della Sera per parlare di Readiness – 2030, ovvero il piano per il riarmo dell’Unione Europea. E dice che l’Italia avrà vantaggi, Mentre l’Ucraina «deve essere trasformata in un porcospino d’acciaio completamente indigesto per qualsiasi tipo di invasore». Secondo la presidente della Commissione Europea l’Europa «è sempre stata e sarà sempre un progetto di pace. Il piano Readiness 2030 copre un ambito più ampio, che guarda le diverse dimensioni della sicurezza e gli strumenti per mantenere la pace. Questo è l’approccio principale», sostiene nel colloquio con Francesca Basso.

Readiness 2030

Von der Leyen dice che «Da medico posso affermare che “prevenire è meglio che curare” (lo dice in italiano, ndr ). Con la strategia Preparedness abbiamo un approccio ampio per proteggere le persone: non solo guardiamo ai rischi militari ma anche ai rischi, ad esempio, di una pandemia globale o dei disastri naturali. È come un kit di pronto soccorso che è meglio avere senza averne bisogno, piuttosto che averne bisogno e non averlo. Si tratta di creare resilienza». E spiega: «Readiness 2030 è un massiccio piano di investimenti in innovazione, in ricerca e sviluppo, in startup innovative. E l’Italia ne trarrà un grande beneficio, perché ha una base industriale della difesa molto rinomata e forte. È un programma di investimenti che aumenterà la prosperità. E questo va a vantaggio dell’economia e della società italiane, ma anche delle infrastrutture al servizio delle persone, come gli ospedali».

I vantaggi per l’Italia

La presidente dice che l’Italia ha «giganti dell’aerospazio come Leonardo, e imprese navali innovative come Fincantieri. Si tratta di investimenti in queste industrie, che creeranno buoni posti di lavoro. È una grande opportunità per l’industria italiana. E sappiamo che ci sono molte ricadute positive anche nel settore civile. Non dimentichiamo che il Gps e Internet sono stati inventati in ambito militare ma oggi hanno un valore incredibile per la vita quotidiana dei civili».

Sul debito comune «quello che abbiamo ora sul tavolo è un accordo storico: fino a 800 miliardi di euro che saranno investiti nell’economia europea e quindi anche in quella italiana, nei prossimi quattro anni. Ma sono disposta a considerare tutte le possibilità. In ogni caso, è un investimento sulla nostra competitività. E poiché l’Italia ha un’industria forte, anche l’Italia ne trarrà un grande beneficio perché attrarrà investimenti. Leonardo, ad esempio, ha annunciato una joint venture con Rheinmetall, quindi beneficerà anche degli investimenti tedeschi. E questo è un bene, perché abbiamo bisogno delle competenze e delle conoscenze dell’industria italiana».

L’Ucraina e Putin

La presidente della Commissione dice che «l’obiettivo di Putin era conquistare Kiev in tre giorni e l’Ucraina in tre settimane. Ha fallito. Tre anni dopo l’Ucraina è un Paese candidato ad entrare nell’Ue ed è unita come mai. L’obiettivo di Putin era quello di indebolire la Nato. Oggi la Nato conta altri due membri: Finlandia e Svezia. La resistenza dell’Ucraina e l’incrollabile sostegno internazionale dimostrano che l’aggressore non prevarrà».

Gli Stati Uniti

Sui dazi di Trump von der Leyen sostiene che «gli Stati Uniti sono nostri partner e alleati da 75 anni, e sono convinta che questa relazione terrà. Abbiamo punti di vista diversi su questioni specifiche, ad esempio sul commercio, ma abbiamo anche valori condivisi e forti interessi comuni. Credo in un dialogo costruttivo e lavoro duramente per questo. È meglio lavorare insieme che lavorare l’uno contro l’altro e sono determinata a dare il mio contributo in tal senso». E ancora: Il nostro obiettivo è raggiungere una soluzione negoziata per risolvere questa controversia commerciale. Dobbiamo però essere pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, per garantire che i produttori italiani non siano ingiustamente svantaggiati. Inoltre, l’Ue concluderà accordi di partenariato commerciale con altri Paesi. In ultima analisi, un mercato unico europeo senza barriere interne è cruciale per la nostra forza e resilienza».

L’Europa e Meloni

Infine: «Secondo l’ultimo Eurobarometro il 74% degli europei dice che è un beneficio e un vantaggio per loro essere membri dell’Ue. Si tratta del numero più alto mai misurato da quando negli anni ‘80 è stata posta questa domanda: le persone capiscono che in tempi difficili è bene unire le forze e che l’Europa è più di 27 singoli Stati membri insieme. È la nostra casa che stiamo proteggendo». E sull’ottimo rapporto di Meloni con Trump: «Penso che questo sia molto positivo. Conosco Giorgia come leader forte e appassionata, con un ruolo molto importante a livello europeo, ed è positivo che abbia un rapporto diretto. Più legami ci sono tra le due sponde dell’Atlantico, meglio è».

L'articolo Von der Leyen: «Readiness 2030 è una chance per l’Italia. L’Ucraina deve diventare un porcospino d’acciaio» proviene da Open.