Tenaris spaventata dai dazi di Trump
La società si attende un alto livello di incertezza nella seconda metà dell’anno a causa dei dazi decisi dal Presidente degli Stati Uniti e il suo titolo apre la seduta di Piazza Affari in netto ribasso nonostante conti del quarto trimestre 2024 superiori alle attese.

“Alto livello di incertezza” atteso dal management di Tenaris per la seconda metà dell’anno a causa dei dazi decisi da Donald Trump e Piazza Affari reagisce vendendo il titolo della società impegnata nella produzione di tubi e servizi per l'esplorazione legata al settore petrolifero. Le azioni Tenaris cedono il 3% nei primi minuti di scambi, scendendo a 18,01 euro, ai minimi dal dicembre scorso.
Si tinge di rosso la performance della quotazione di Tenaris in questo 2025, ora in calo dell’1%, mentre negli ultimi 12 mesi resta positiva (+22%).
Trump ha sorpreso i mercati annunciando dazi del 25% su tutto l'acciaio e l'alluminio importati negli Stati Uniti a partire dal prossimo mese, lasciando le industrie che dipendono da tali forniture a cercare affannosamente di compensare un previsto aumento dei costi.
"I probabili cambiamenti nei dazi statunitensi e le loro possibili ramificazioni sui flussi commerciali introdurranno una nuova dinamica con un alto livello di incertezza per i costi e i prezzi nei nostri risultati", scrive la società nella nota che accompagna i conti.
Nonostante l'avvertimento di Tenaris, gli analisti di JP Morgan non si aspettano che l'implementazione dei dazi impatti negativamente i risultati finanziari di Tenaris.
"In realtà, i dazi porterebbero probabilmente ad un aumento dei prezzi degli OCTG (Oil Country Tubular Goods) negli USA", scrivono gli esperti, affermando che l'aumento dei prezzi compenserebbe il maggior costo delle materie prime.
Nuovi dettagli potrebbero emergere oggi a partire dalle ore 14 quando è prevista la call di presentazione dei risultati.
Fatturato: 2,84 miliardi di dollari
- -2% rispetto al trimestre precedente
- -17% rispetto all'anno precedente
- Superiore alle aspettative di 2,72 miliardi di dollari (consenso: 2,75 miliardi)
EBITDA: 726 milioni
- +6% rispetto al trimestre precedente
- Superiore alle aspettative di 597 milioni
EBITDA rettificato: 659 milioni
- -4% rispetto al trimestre precedente
- Superiore alle aspettative di 597 milioni di dollari (consenso: 597 milioni)
- Previsione per l'anno fiscale 2024: 3,05 miliardi di dollari
Margine EBITDA rettificato: 23,2%
- Superiore alle aspettative del 22%
Utile netto: 516 milioni
- Superiore alle aspettative di 375 milioni
Cassa netta: 3,61 miliardi
- Leggermente inferiore alle aspettative di 3,7 miliardi (consenso: 3,8 miliardi)
Flusso di cassa libero: +310 milioni nel quarto trimestre
- Spese in conto capitale (capex): 182 milioni (vs. 188 milioni attesi)
- Aumento del capitale circolante netto: 37 milioni (vs. 71 milioni attesi)
La società con sede in Lussemburgo ha proposto un dividendo leggermente sopra le attese a 0,83 dollari (0,9 miliardi – yield 4%) rispetto a 0,81 dollari previsto (consensus a 0,71 dollari), che include l’interim dividend di 0,27 dollari pagato lo scorso novembre 2024.
Per il futuro, Tenaris si aspetta fatturato ed Ebitda (escludendo gli effetti straordinari) nel primo trimestre 2025 in linea con quelli dello scorso trimestre, per poi aumentare moderatamente nel secondo del 2025.
Tenaris ha anche nominato Carlos Gomez Alzaga come suo nuovo direttore finanziario, al posto di Alicia Mondolo che andrà in pensione a partire dal 2 maggio.
“Ci aspettiamo dei risvolti leggermente positivi da questo set di risultati”, scrivono gli analisti di EQUITA che sul titolo mantengono la raccomandazione ‘buy’, con target price a 19,20 euro.
“Complessivamente non ci aspettiamo variazioni significative di stime”, aggiungono dalla sim, spiegando che “i titolo sta trattando con un P/E 2025E = 12x (vs. 12,2x di SLB US)”.
Raccomandazione ‘buy’ sulle azioni Tenaris anche da Jefferies con prezzo obiettivo a 22 euro. I conti del quarto trimestre 2024 “sono stati superiori alle attese, sia in termini di utile netto, sia di Ebitda”, sottolineano gli analisti.
Inoltre, il dividendo 2024 proposto a 0,83 dollari è oltre le previsioni di Jefferies, ferme a 0,81 usd per azione, e si confronta con un consenso a 0,71 dollari.