Sergio Ramelli. La fiaccolata degli estremisti
I militanti di estrema destra, di Casapound e Lealtà Azione si sono ritrovati mercoledì sera a Settignano per la commemorazione...

I militanti di estrema destra, di Casapound e Lealtà Azione si sono ritrovati mercoledì sera a Settignano per la commemorazione dei 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli, studente militante del Fronte della Gioventù, ucciso da Avanguardia operaia. L’iniziativa, autorizzata dalla Questura, ha visto la partecipazione di una trentina di persone, secondo quanto riportano alcuni testimoni, sorvegliati da alcune camionette delle forze dell’ordine. Alcuni utenti sui social hanno pubblicato immagini di fiori bianchi adagiati al monumento ai caduti in via San Romano, esprimendo critiche.
"C’è stato un preavviso per ricordare Ramelli che poi si è trasformato in un raduno nostalgico ed eversivo?", chiede Sinistra Progetto comune con Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri. "Esprimiamo solidarietà alla residenza di Settignano, giustamente indignata per aver dovuto assistere a un simile episodio. Ringraziamo chi ha voluto avvertirci così tempestivamente e non lasceremo cadere la cosa. Invitiamo tutte le forze antifasciste a non tacere e pretendere che quanto avvenuto non possa ripetersi, verificando tutti i fatti. Presenteremo domande precise a Comune e quartiere 2, chiedendo di prendere posizione al nostro fianco". Quello che è accaduto "è gravissimo. Siamo indignati", intervengono anche i consiglieri del Pd, Avs-Ecolò e Lista Funaro. "Questi gruppi di estrema destra hanno voluto portare un ricordo simulando azioni vietate anche dalla nostra Costituzione. Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, sempre in prima fila nelle rivendicazioni delle libertà e dei diritti dell’uomo è saldamente fondata su valori antifascisti, come anche la nostra Costituzione. Inneggiare al fascismo è oltraggioso e lesivo della città e della memoria".
Pie.Meca.