Quando Richard Chamberlain risollevò le iscrizioni a Medicina. Il mito di padre Ralph e il coming out a 68 anni

Icona di un’epoca con ‘Uccelli di rovo’, dove interpretava il prete lacerato fra l'amore per Dio e quello per una donna. Le sei puntate su Canale 5, nel 1983, furono seguite da 13 milioni di spettatori

Mar 30, 2025 - 19:49
 0
Quando Richard Chamberlain risollevò le iscrizioni a Medicina. Il mito di padre Ralph e il coming out a 68 anni

Roma, 18 marzo 2025 – È scomparso Richard Chamberlain, il padre Ralph di “Uccelli di rovo”. Un attore, icona di un'epoca. Milioni di spettatrici, in tutto il mondo, si innamorarono di lui, padre Ralph de Bricassart, prete diviso fra l 'amore di una donna e la religione.

Ma Richard Chamberlain era stato anche il dottor Kildare nella omonima serie, che andò in onda dal 1961 al 1966. Avrebbe compiuto proprio oggi 91 anni. Chamberlain è morto nella notte di sabato nella sua casa di Waimanalo, nelle Hawaii, per complicazioni seguite a un ictus.

Il sorriso aperto, elegante, vincente. L'aria da gentleman, la disinvoltura, la bellezza anglosassone. Richard Chamberlain era nato a Beverly Hills, il 31 marzo 1934. È nel bel mezzo degli anni Cinquanta che frequenta il college: e negli anni Sessanta è ancora incerto se tentare una carriera come cantante o come attore. Si misura con il teatro, riceve ottime critiche interpretando ‘Amleto’ e altri classici shakespeariani. Ma non è ancora abbastanza. È la televisione a dargli la celebrità. Chamberlain diviene il dottor James Kildare, internista al Blair General Hospital di New York.

Sarà una delle serie mediche più popolari della storia della televisione. Nel grande ospedale metropolitano si intrecciano casi clinici e umani: Kildare è sempre pronto a dare conforto e coraggio, e la sceneggiatura conforta sempre lo spettatore con una happy end. La sigla iniziale, cantata dallo stesso Chamberlain, raggiunse la top ten americana nel 1963.

Il giovane medico idealista, amico dei pazienti e nemico delle burocrazie, arrivò in Italia il 25 settembre 1963 e fu amore a prima vista. Fra le guest star e i comprimari, anche Robert Redford e la Bond girl Daniela Bianchi. E le iscrizioni a Medicina tornarono ad aumentare.

Gli anni Settanta lo vedono impegnato in film come ‘L'altra faccia dell'amore’ del 1970, ‘L'ultima onda’ di un giovane Peter Weir nel 1973, ne ‘I tre Moschettieri’ e nel suo sequel ‘Milady’, dove interpretava il ruolo di Aramis.

Partecipa anche a ‘L'inferno di cristallo’, a ‘Il conte di Montecristo’ ed è protagonista de ‘L'uomo dalla maschera di ferro’,nel ruolo del crudele re Luigi XIV.

Uccelli di rovo

Ma è la televisione a esercitare su di lui il richiamo più forte: recita in ‘Colorado’ nel 1978, in ‘Shogun’ nel 1980 e poi arriva il ruolo di una vita: ‘Uccelli di rovo’. La prima tv originale è del marzo 1983: in Italia, arriva nel novembre dello stesso anno su Canale 5. In realtà, furono solo sei puntate: ma ottennero picchi di ascolto da 13 milioni di spettatori.

La miniserie, basata sul romanzo di Colleen McCullogh e incentrata sull'amore proibito tra il prete e la giovane parrocchiana Meggie Cleary, diventò un vero e proprio fenomeno di costume. La passione che superava ogni barriera, i sensi di colpa, il turbine emotivo: ragazze, mamme e nonne erano tutte innamorate di questo prete, lacerato fra l'amore per Dio e quello per una donna.

Il coming out a 68 anni

Negli anni 90, continua a lavorare molto in tv, dove interpreta i personaggi più diversi, dal romanziere Francis Scott Fitzgerald all'eroe della Seconda guerra mondiale Raoul Wallenberg. E rispolvera le qualità di cantante portando in scena a Broadway il musical ‘My Fair Lady’ nel 1993. Per l'eroe romantico per eccellenza degli anni 80, non deve essere stato facile il coming out. Chamberlain rivelò al mondo di essere gay quando aveva 68 anni, con la pubblicazione della sua autobiografia ‘Shattered Love’. "Sono riuscito dire la verità solo a sessantotto anni, quando ormai sullo schermo non potevo più essere un eroe romantico”, confessava in una intervista a Variety. “Negli anni '40 o '50, essere omosessuali in America era peggio che essere assassini. Ho avuto paura di confessarlo. Ma nel momento stesso in cui ho scritto su quelle pagine la parola 'omosessuale', mi è sembrato che un angelo mi posasse un'ala sulla testa, liberandomi da ogni paura”. “Richard ora è con gli angeli”, ha dichiarato il suo compagno di lunga data, il produttore e regista Martin Rabbett. “E libero, e sta volando verso i nostri cari”.