Partinico, massacrato di botte davanti alla moglie e al figlio per una lite in strada: è morto in ospedale
Fermati due fratelli con l’accusa di omicidio preterintenzionale. La vittima è un fruttivendolo di 45 anni, Gioacchino Vaccaro. La discussione nata per difendere il figlio per una possibile mancata precedenza. Il sindaco: “Violenza intollerabile”

Palermo, 31 marzo 2025 - La squadra mobile e i carabinieri di Palermo hanno fermato con l'accusa di omicidio preterintenzionale Leonardo e Antonino Failla, 43 e 30 anni. I due fratelli, ieri sera, hanno avuto una violenta lite in strada, a Partinico, con un fruttivendolo 45enne, Gioacchino Vaccaro. Dopo la discussione l'uomo è andato in ospedale per farsi medicare, ma ha avuto un malore ed è morto. La dinamica della vicenda è ancora tutta da accertare. Tra le ipotesi c'è che la vittima sia morta per una emorragia interna provocata dalle percosse.
La procura di Palermo ha disposto l'autopsia sul corpo del 45enne, arrivato in seguito a una violenta aggressione subita da due fratelli che in serata si sono costituiti ai carabinieri. Dopo ore di ricovero il cuore di Vaccaro non ha retto. La vittima era molto conosciuta in paese perché gestiva a Largo Avellone un negozio di ortofrutta. Gli agenti del commissariato di Partinico stanno verificando se vi siano immagini di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso le scene della tragica rissa di Partinico. I due fratelli che si sono presentati in caserma dai carabinieri sono stati sentiti tutta la notte. La loro posizione è al vaglio della magistratura. La rissa sarebbe nata per futili motivi per una questione legata a una possibile mancata precedenza. Qualche parola di troppo. Il minorenne avrebbe rimproverato i due fratelli che sfrecciavano ad alta velocità con la loro auto. I due fratelli sono tornati indietro e avrebbero picchiato il figlio di Vaccaro. La madre ha chiamato in soccorso il marito che è stato anche lui picchiato. Poi la corsa in ospedale e il decesso. I due fratelli, dopo essere fuggiti, sono tornati indietro e si sono costituiti.
"Non possiamo più tollerare la violenza. La vita di ogni individuo ha un valore inestimabile, eppure ci troviamo a piangere la morte di una persona perbene, un uomo strappato via per futili motivi. Nessuna giustificazione può spiegare un atto così crudele, nessuna parola può colmare il vuoto lasciato dalla sua assenza", le parole del sindaco di Partinico, Pietro Rao. "Non possiamo permettere che la violenza venga banalizzata o giustificata. Oggi più che mai dobbiamo riflettere sul valore della vita", ha aggiunto il primo cittadino.