Laporta, Pavan e Manassero trascinano il golf italiano. Buon avvio di stagione ma ancora tanto da dimostrare

Due mesi (3 per il Dp World Tour) ormai in archivio per quanto riguarda il golf mondiale. La stagione sta entrando ufficialmente nel vivo per entrambi i circuiti maggiori e questa settimana l’arrivo del The Players e l’inizio dell’Asian Swing sull’European Tour dal 20 marzo sancirà definitivamente l’ingresso nella primavera golfistica. A questi due appuntamenti […]

Mar 11, 2025 - 20:52
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Laporta, Pavan e Manassero trascinano il golf italiano. Buon avvio di stagione ma ancora tanto da dimostrare

Due mesi (3 per il Dp World Tour) ormai in archivio per quanto riguarda il golf mondiale. La stagione sta entrando ufficialmente nel vivo per entrambi i circuiti maggiori e questa settimana l’arrivo del The Players e l’inizio dell’Asian Swing sull’European Tour dal 20 marzo sancirà definitivamente l’ingresso nella primavera golfistica.

A questi due appuntamenti gli azzurri si presentano con ancora tanto da dire. Matteo Manassero e Francesco Molinari, gli unici due italiani con una carta per il circuito americano, hanno avuto fin qua ancora troppe poche occasioni per mettersi in mostra. Sono rispettivamente solo 5 e 4 i tornei a cui hanno partecipato i due golfisti (l’esenzione che hanno permette loro di giocare tutti i tornei della programmazione “standard” e non gli invitational) con un best result per il veronese Manassero che è riuscito a classificarsi 25esimo al Farmers Insurance Open a fine gennaio. Nonostante sia la sua prima annata in territorio americano, il classe ’93 sta portando a casa risultati consistenti con 4 tagli passati su 5 e un buon percorso fin qui. Ancora troppo poco, invece, per Francesco Molinari, ormai veterano in quel del PGA Tour. Il torinese è partito in questo 2025 in sordina mancando il taglio nei primi due tornei (The American Express e Farmers Insurance Open) e posizionandosi 49esimo e 65esimo rispettivamente in Messico e al Cognizant Classic della scorsa settimana.

Diversa, invece, la situazione dall’altra parte del globo. Francesco Laporta, pugliese classe ’90, si presenterà al Singapore Classic al 36esimo posto della classifica per la Race to Dubai seguito, a ruota, da Andrea Pavan in 44esima piazza. I due golfisti, ampiamente nella top 50, hanno dimostrato di essere i due azzurri più pericolosi fin qui e hanno confermato di essere ad un livello molto alto nel gioco espresso. Una top 10, una top 15, una top 20 e una top 25 sono i risultati migliori portati a casa da Laporta in stagione su 8 presenze. Una carta che gli permette di presentarsi sempre tra quel ristretto numero di giocatori favoriti per il titolo. A mancare è solamente l’incisività ma il golf, si sa, è uno sport in cui i risultati si costruiscono con il tempo. Per Pavan, invece, sono arrivate 1 top 15, 2 top 20 e 1 top 25 con un ottimo risultato lo scorso week end al South African Open Championship dove si è posizionato 7° a pari merito per la prima top 10 stagionale. Non male anche la stagione di Filippo Celli che, pur non avendo la carta piena del tour, risponde sempre presente nel momento in cui gli viene chiesto un risultato: su 3 tornei giocati, il classe 2000 ha portato a casa un 21esimo (Australian PGA Championship), un 27esimo (Australian Open) e un 41esimo posto (Kenya Open). Attualmente si trova al 122 posto fuori dal taglio per assicurarsi la categoria 10.

Leggermente indietro i “giovani” azzurri. Guido Migliozzi, dopo aver sfiorato la carta del PGA Tour lo scorso anno al termine della regular season del Dp World Tour grazie alla classifica della Race to Dubai (alla fine si posizionò 21esimo), ha strappato un 8° posto all’Hero Dubai Desert Classic a metà gennaio ma da quel momento 4 tagli mancati su altrettanti tornei. Gli unici punti raccolti sono stati al torneo sopracitato e in apertura di stagione al Nedbank Golf Challenge in Sudafrica grazie ad un 31esimo posto. Gregorio De Leo, classe 2000 e vera sorpresa di quest’anno sul circuito europeo, ha passato 1 taglio su 4 tornei giocati strappando, tuttavia, un 5° posto in Kenya e si trova in 90esima piazza per la Race to Dubai. Chiude, fanalino di coda, Renato Paratore. Il 28enne romano, dopo averci affascinato per qualche stagione arrivano a vincere il Nordea Masters nel 2017 e il British Masters nel 2020, ha leggermente tirato il freno. L’ultima top 5 risale al dicembre 2023 quando arrivò 2° al South African Open Championship. Nel 2025 ha 2 tagli passati su 4 tornei giocati del Dp World Tour con un best result ottenuto alle Mauritius con un 22° posto.