Germania resta in Tripla A: economia solida e diversificata
L'agenzia europea di rating, pur riconoscendo il massimo livelli di investment grade, sottolinea che permangono criticità e occorrono riforme strutturali

Un’economia solida e diversificata, un robusto framework fiscale e un settore esterno altamente competitivo. Sono le ragioni che hanno convinto Scope Ratings a confermare il rating AAA/Stable per la Germania.
“Tuttavia – ha sottolineato l’Agenzia di rating europea –, persistono criticità legate alle riforme strutturali, alle sfide della transizione per le industrie ad alta intensità energetica, all’invecchiamento della popolazione – con conseguente aumento delle passività pensionistiche – e alle vulnerabilità legate ai rischi geopolitici globali”.
Stime di crescita
“La solida base industriale della Germania nei settori automobilistico, della costruzione di macchinari e chimico, oltre alle diverse e competitive piccole e medie imprese, o “Mittelstand”, costituiscono la spina dorsale dell’economia orientata all’esportazione”
ha sottolineato Scope Ratings. L’agenzia evidenzia però che, alla fine del 2024, la produzione economica si attestava su un livello simile a quello precedente alla pandemia nel 2019, in ritardo rispetto alla media dell’area dell’euro (+5,4%) e ad altri stati sovrani con rating elevato come Svezia (+6,1%), Paesi Bassi (+8,9%), Svizzera (+8,2%) o Danimarca (+15,4%). Scope ha previsto una persistente bassa crescita del PIL, allo 0,2% nel 2025, con un rafforzamento della crescita durante la seconda metà dell’anno. Si prevede che il PIL aumenterà gradualmente con una crescita annuale media di circa l’1,1% nei prossimi cinque anni, man mano che vengono implementati ampi piani di spesa per la difesa e le infrastrutture finanziati dal debito.
Debito in crescita
Il solido quadro di politica fiscale della Germania e il solido record di disciplina fiscale sono ancorati al “freno al debito” sancito da una legge costituzionale. Tuttavia, la nuova Germania guidata da Friedrich Merz ha approvato un piano per aumentare il debito di 500 miliardi di euro in 12 anni, con 100 miliardi di euro destinati ai Lander e 100 miliardi al fondo per il clima e la transizione. L’Agenzia di rating prevede inoltre un aumento della spesa per la difesa fino al 3% del PIL entro il 2027, portando il rapporto debito/PIL dal 63% nel 2024 al 70% nel 2029. Infine, in linea con la regola del freno al debito per il governo federale, ai Lander tedeschi sarà consentito un indebitamento netto annuo dello 0,35% del PIL, in aumento rispetto allo 0% precedente. L’aumento previsto nell’emissione di debito dovrebbe aumentare il rapporto debito/PIL a circa il 70% entro il 2029 dal 63% nel 2024.
Riforme strutturali
Nonostante la solidità del quadro fiscale tedesco, l’aumento della spesa pubblica dovrà essere bilanciato da riforme per incentivare gli investimenti privati e affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione, ha sottolineato Scope Ratings. Tra le priorità sono inclusi anche il dossier relativo agli elevati prezzi dell’energia, la riduzione della burocrazia, le riforme del mercato del lavoro per aumentare i tassi di partecipazione e i controlli sull‘immigrazione che non compromettano l’attrattiva della Germania per i migranti qualificati.