Festa della donna 2025: ecco gli appuntamenti di oggi tra storia e arte da non perdere

Noi vi proponiamo alcuni appuntamenti che si snodano tra storia e arte e che naturalmente vedono la donna al centro. L'articolo Festa della donna 2025: ecco gli appuntamenti di oggi tra storia e arte da non perdere proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mar 8, 2025 - 10:54
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Festa della donna 2025: ecco gli appuntamenti di oggi tra storia e arte da non perdere

Con le amiche, il partner o la famiglia, la festa della donna va comunque festeggiata al meglio. Noi vi proponiamo alcuni appuntamenti che si snodano tra storia e arte e che naturalmente vedono la donna al centro. E visto che, almeno teoricamente, siamo in primavera, vi suggeriamo anche tremete open air.

Storia, arte e teste coronate in veste rosa – Gli eventi che seguono si svolgono l’8 marzo in siti statali che, per l’occasione, offrono l’ingresso gratuito alle donne, ma non necessariamente per le visite guidate, per le quali può essere richiesto un pagamento. Necessaria la prenotazione.

Gradara (PU), il castello di Paolo e Francesca
La storia dei due sfortunati innamorati raccontata da Dante nella Divina Commedia ruota proprio intorno a questa rocca, sorta nel XII secolo come baluardo difensivo e divenuto poi residenza nobiliare. Arroccato in bella posizione panoramica, il castello propone l’8 marzo una visita tematica al femminile, incentrata sulla figura di Alberta Porta, l’ultima castellana a risiedere nel maniero dal 1925 al 1983. Ad Alberta è dedicata la mostra “Da Zanvettori all’ultima castellana. le stanze private della Rocca di Gradara”.

Taranto, ritratto di Penelope
Tramandato dai poemi omerici, il mito di quella che fu forse la più famosa tessitrice della mitologia – Penelope, moglie di Ulisse – e un simbolo stesso di tenacia, vive ancora oggi attraverso le immagini riportate su vasi e affreschi e le riproduzioni in statue e rilievi. Ne offre un ritratto a tutto tondo il Museo archeologico nazionale di Taranto in una mostra suddivisa in dieci sezioni che attraversano tutte le epoche fino ai nostri giorni. A rappresentare la nostra epoca è lafigura dell’artista sarda Maria Lai, detta la “Penelope contemporanea”.

Pompei (NA), la vita della donna all’ombra del Vesuvio
Otto pompeiane vengono a raccontarci la loro vita nella città sepolta dal Vesuvio nel 76 a.C. Distribuiti in vari siti del parco archeologico, i pannelli raccontano le storie di Eumachia, Mamia, Nevoleia Tyche, Flavia Agatea, Asellina, Giulia Felice, Eutychis, Amaryllis. Le loro testimonianze anticipano una mostra che sarà inaugurata in aprile, “Essere donna nell’antica Pompei”, che parla dell’universo femminile romano attraverso ritratti, affreschi, oggetti di uso quotidiano.

Stra (VI), la bellezza in villa
La “Regina delle ville venete”, sulla Rivera del Brenta, vale certamente una visita per i suoi coreografici giardini, le 114 stanze che hanno visto sfilare dogi e teste coronate e gli affreschi di Giambattista Tiepolo, di cui si ricorda quest’anno il 329° anniversario della nascita. Così le storie delle donne si intrecciano a quella del pittore in due iniziative. La prima è il percorso guidato “La Pisani è donna: volti e storie femminili all’ombra del Tiepolo”, la seconda – “Sontuosi trionfi di donne” – prevede spettacoli, musiche e danze barocche nei saloni affrescati dal grande pittore. Dedicato ai bimbi dagli 8 anni è invece il gioco interattivo Play Tiepolo.

Napoli, storia del castello al femminile
A Castel Sant’Elmo ci si viene anche solo per la bellezza dei luoghi: la sua posizione in cima al Vomero permette di spaziare con lo sguardo sul Vesuvio, sul mare e sui Campi Flegrei. Poi ci si viene naturalmente per visitare questa grande fortezza medievale, che oggi accoglie il Museo del ‘900. E l’8 marzo ci si viene pure per scoprire la storia del castello raccontata al femminile, a partire dalle origini fino ai giorni nostri. Dopo aver incontrato le protagoniste della Rivoluzione Napoletana del 1799 si passerà alla scoperta delle artiste esposte al Museo del ‘900.

Genova, regine a palazzo
L’8 marzo, alle 17, Palazzo Reale a Genova propone una visita guidata che ha per protagoniste le regine, icone di potere al pari dei re, capaci di emergere in un mondo dominato dal maschio e di lasciare un perenne ricordo di sé. Durante la visita si scopriranno dunque le storie di alcune nobildonne, figure emblematiche nel mondo delle teste coronate. Evento corollario per la famiglia: alle 15 “Tutti in maschera”, con abiti carnevaleschi nelle stanze del Palazzo reale e, a chiusura, laboratorio creativo.

Numana (AN), i lussuosi sandali della regina picena
“Sandalia tyrrenika. Lusso etrusco di una regina picena” è il titolo dell’evento che si tiene l’8 marzo alle 17.00 all’Antiquarium Statale di Numana. I sandali cui si allude sono quelli ritrovati nella Tomba della Regina di Sirolo-Numana, e si sono meritati una mostra perché insieme al ricchissimo corredo conservato nella sepoltura (comprendente oltre 1700 pezzi) incarnano la raffinatezza e il lusso in cui vivevano le nobili picene del VII-VI secolo a.C. Le riproduzioni dei sandali restaurati che saranno presentate durante l’incontro, rimarranno poi esposte all’Antiquarium e saranno “visibili” anche ai non vedenti tramite il tatto.

Crotone, il diadema della dea. Si tiene presso il Museo archeologico nazionale di Crotone l’evento “Le donne incontrano il Diadema e il Tesoro di Hera – I diritti delle donne: dalle testimonianze nei reperti all’arte moderna”. Il prezioso diadema in lamina d’oro, finemente cesellato con motivi vegetali, faceva parte dei doni votivi rinvenuti nel santuario della potente dea Hera Lacinia, protettrice del matrimonio e della fertilità, venerata a Capo Colonna (nei pressi di Crotone) nel VI-IV secolo a.C. Fanno parte del tesoro, fiore all’occhiello del museo di Crotone, anche altri preziosi manufatti, tra cui la sirena, la gorgone e la Barchetta Nuragica, risalente al VII secolo a.C.

Tre mete open air Valeggio sul Mincio (VR), immersione nei fiori. Il pluripremiato Parco Giardino Sigurtà si trova vicinissimo a Peschiera sul Garda. Il suo primo nucleo risale al ‘400, ma con il tempo il parco si è notevolmente ampliato fino ad arrivare a 60 ettari. In questo periodo cominciano le prime, imperdibili fioriture e si possono così ammirare i cespugli di forsizia rivestiti di giallo o i mandorli e peschi carichi di fiori dai colori tenui. E cominciano a spuntare anche i primi tulipani… Non solo l’8 marzo le donne entrano gratis (e gli uomini con una tariffa ridotta): in più le prime 1000 visitatrici torneranno a casa con un bel mazzetto di mimose. Non serve prenotare.

Canossa (RE), le terre Matildiche
. Una sola donna al comando: fu questo la Gran Contessa, duchessa di Spoleto, margravia di Toscana e regina d’Italia, la coraggiosa e tenace Matilde di Canossa (1046-1115), che si seppe imporre in un periodo in cui le donne non avevano un granché di voce in capitolo. Resistendo impavida ai tumulti che accompagnarono le lotte tra papa e imperatore, Matilde riuscì a regnare su tutti i territori italici posti a nord dello stato Pontificio. L’itinerario sulle sue tracce tocca i castelli delle sue terre e si snoda nella provincia di Reggio Emilia. Parte dal castello di Bianello, nel comune di Quattro Castella, alle pendici dell’Appennino Reggiano, dove Matilde fu incoronata regina d’Italia nel 1111. Bianello è l’unico conservato dei quattro manieri che sorgevano su altrettanti colli – gli altri tre sono Monte Vetro, Monte Lucio e Monte Zane. Si passa poi nel comune di Canossa per visitare il castello omonimo, famoso per l’Umiliazione di Enrico IV e di cui restano solo dei suggestivi ruderi, e il castello Rossena, il meglio conservato, con tripla cinta muraria e panorama sulla Val d’Enza.

Bologna-Firenze, la Via delle Dee. La risposta femminile alla Via degli Dei, trekking che collega Bologna a Firenze attraverso l’Appennino, si chiama Via delle Dee ed è stata inaugurata l’8 marzo del 2019. Anche questa escursione dedicata alle donne attraversa i bei paesaggi appenninici, sempre a partire da Bologna, e si può percorrere a piedi in 5-6 giorni, o più rapidamente in mountain bike. La Toscana si raggiunge il terzo giorno, al passo della Futa, a 900 m di altezza. Si entra quindi nel Mugello, si raggiunge Fiesole e da lì, per la vecchia via Fiesolana, si arriva infine Firenze dopo 130 km di percorso.

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