Ferrari: il livello di carico è in linea con la pista di Shanghai
Si entra nel vivo del Gran Premio della Cina. Ferrari ha la necessità di cancellare con un colpo di spugna il brutto fine settimana di Melbourne, dove il vero potenziale della SF-25 è rimasto inespresso. Questo non significa che, a Shanghai, la Rossa sarà l’auto da battere. Tuttavia, quello che abbiamo osservato in Australia, dopo […]

Si entra nel vivo del Gran Premio della Cina. Ferrari ha la necessità di cancellare con un colpo di spugna il brutto fine settimana di Melbourne, dove il vero potenziale della SF-25 è rimasto inespresso. Questo non significa che, a Shanghai, la Rossa sarà l’auto da battere. Tuttavia, quello che abbiamo osservato in Australia, dopo settimane di feste e dichiarazioni in pompa magna sulla lotta iridata, non sembra affatto credibile.
La performance della vettura italiana nella piscina di Albert Park non era reale: è un po’ questo il pensiero generale del team e di molti addetti ai lavori. Ancora poche ore e qualche dubbio verrà sciolto. Nel mentre possiamo dare un’occhiata alle immagini che arrivano dal tracciato cinese, utili per realizzare un confronto sull’approccio relativo alle configurazioni scelte, naturalmente in attesa di tutte le conferme del caso.
Una prima analisi per capire come viene interpretato il livello di carico dalle scuderie. Non dimentichiamo l’importanza della massa a punto, un fattore che fa una differenza enorme in merito alle sorti del weekend. Mai come nell’era wing car, infatti, si era osservato uno scarto di prestazione tra chi azzecca il setup e chi solo ci arriva vicino. Il tutto tenendo presente del format Sprint Race.
Ferrari continua il lavoro per ottimizzare la SF-25
Della Rossa si è parlato in lungo e in largo nello scorso fine settimana di gara. Migliaia di parole spese dai media, dove l’ala posteriore era uno dei temi più chiacchierati. Nella terra dei canguri, infatti, ila Ferrari aveva deciso di utilizzare una versione con più downforce rispetto a quella richiesta dalla pista. Una scelta che per molti non era quella corretta, creando diverse polemiche sul perché e sul percome.
Come nel 2024, Ferrari sta ancora una volta cercando di ottimizzare la monoposto su un range di carico prestabilito. E, in effetti, anche se non possiamo escludere che un’altra versione possa “magicamente” comparire nelle prossime ore, per il momento, come anticipato, il team di Maranello ha deciso di continuare lo sviluppo utilizzando la stessa specifica impiegata nel primo round dell’attuale campagna agonistica 2025.
Il gruppo di tecnici italiani vuole massimizzare la comprensione della monoposto con questo livello di spinta verticale, nel tentativo di rendere lineare il processo di apprendimento. Tenendo a mente il layout di Shanghai, questa versione risulta senza dubbio più in linea con le altre squadre. L’idea è quella di ottimizzare le velocità di punta e poter disporre allo stesso tempo di un buon carico per le zone in appoggio. Come sempre, sarà solo la pista a definire esatta o meno la scelta, in considerazione del tipo di carico che fornirà.
Cambio di approccio rispetto al 2024
A tal proposito, va chiarito un punto. Una delle questioni più importanti all’interno di questo ragionamento si rifà all’equilibrio necessario del carico tra i due assi, un aspetto fondamentale per rendere quanto più effettivo possibile il lap time. Ferrari ha studiato parecchio al simulatore e sappiamo che gran parte del lavoro si è concentrato sulla carenza di rotazione endemica mostrata dalla SF-25, con il chiaro obiettivo di rendere più neutra la vettura.
Durante i soli sessanta minuti a disposizione delle Fp1, che anticipano la prima qualifica del fine settimana, si lavorerà per minimizzare il tedioso sottosterzo presente nell’evento australiano. Per completezza di informazione, facendo un passo indietro alla scorsa edizione del Gran Premio di Cina, possiamo dire che, rispetto al 2024, pare proprio che gli ingegneri della Ferrari abbiano deciso di costruire la messa a punto in maniera differente.
Tutto parte dalle brutte prestazioni sciorinate con la Ferrari SF-24 nel secondo settore del bellissimo e tanto complicato circuito orientale. Durante la stagione passata, di fatti, sin dai pre-season test, la Ferrari era partita con un’ala posteriore meno carica nelle prove su pista di Sakhir, poi mantenuta e utilizzata per diversi Gran Premi nella prima fase del campionato. Ora si preferisce una versione più carica.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
Immagini: Albert Fabrega – Scuderia Ferrari – F1