EIOPA: con la Savings and Investment Union si può “sbloccare” il potenziale degli investitori
L’autorità di controllo UE commenta le misure della SIU inerenti al settore della previdenza complementare e individua una serie di “azioni” volte a raggiungere gli obiettivi della strategia europea. L'articolo EIOPA: con la Savings and Investment Union si può “sbloccare” il potenziale degli investitori proviene da FundsPeople Italia.

La Savings and Investment Union (SIU) ha aperto quattro aree di intervento per garantire ai cittadini europei un accesso più ampio ai mercati finanziari, oltre a favorire migliori condizioni di credito per le imprese. Tra le azioni che l’Europa vuole mettere in primo piano entro il quarto trimestre di quest’anno, in base alla timeline diffusa dalla Commissione lo scorso 19 marzo, c’è anche lo sviluppo del sistema della previdenza complementare. In un commento pubblicato nei giorni scorsi sul sito di EIOPA, Petra Hielkema, chair dell’Authority UE, alla luce dell’intenzione dichiarata di “convogliare i risparmi verso prodotti assicurativi e pensionistici” si domanda, dunque quale sia il “metodo” per raggiungere questo obiettivo e individua a sua volta quattro strade da seguire.
Lavorare con ciò che si ha
In primis, scrive Hielkema, “lavorare con ciò che abbiamo” e in tal senso si rivolge alle “revisioni proposte della direttiva IORP II e del quadro PEPP” che, secondo EIOPA, “rappresentano un’opportunità concreta per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della SIU” e in tal senso la ESA “accoglierebbe con favore un risultato pragmatico, semplice, realizzabile e rapidamente applicabile”, della SIU. Una strada già aperta è quella dell’incentivo alla partecipazione, anche attraverso l’adesione automatica, un esempio di questo sistema noto come auto-enrolment arriva dall’UK e a rendere ancora più urgente questo sviluppo anche le osservazioni statistiche della stessa autorità UE. Secondo una ricerca dell’Eurobarometro condotta da EIOPA e citata in questa sede, soltanto il 20% dei cittadini europei dichiara di essere iscritto a un regime pensionistico aziendale (il cosiddetto II pilastro, ossia la previdenza complementare legata a fondi negoziali e preesistenti nel caso dell’Italia).
Più opzioni di risparmio
Altro elemento portato all’attenzione è la necessità di maggiori opzioni di risparmio, in questo caso si chiamano a supporto il terzo pilastro (in Italia fondi aperti e PIP) o i prodotti assicurativi. Ma perché si ampli il ventaglio delle possibilità a disposizione del risparmiatore, scrive ancora EIOPA, “servono prodotti pensionistici semplici, trasparenti, affidabili, con un buon rapporto qualità-prezzo e adatti al risparmio di lungo termine”. Tali prodotti, inoltre, “dovrebbero essere progettati con l’obiettivo della pensione, ad esempio offrendo vantaggi fiscali e limitando l’accesso fino alla pensione, pur rimanendo flessibili e portabili”. L’istituzione rimarca l’importanza, infatti, non solo del “come e quanto” le persone risparmiano ma anche del “come e quanto possono ritirare in termini di reddito”.
L’importanza della fiducia
Si arriva così al terzo punto della riflessione di Hielkema: riconoscere l’importanza della fiducia. Un fattore che può essere coltivato soltanto se si migliora l’educazione finanziaria e si promuove una cultura del risparmio. Ma occorre anche assicurarsi “che i prodotti di risparmio e pensionistici offrano un reale valore”. I risparmiatori, infatti, “non sposteranno i loro fondi da conti bancari poco redditizi se non si fidano pienamente dei prodotti di investimento”.
Il valore della vigilanza
Infine Eiopa richiama il valore della vigilanza e, in questo modo, si ricollega anche a un’altra area di intervento della SIU (quella relativa alla necessità di una supervisione unificata), sottolineando come “una buona supervisione” sia al centro della missione dell’Authority. “Data l’importanza di rafforzare il Mercato Unico e sulla base della nostra esperienza, è fondamentale disporre di strumenti di vigilanza adeguati per proteggere al meglio i cittadini e garantire un ambiente equo per le imprese”. Per cui Francoforte dichiara di accogliere “con favore la proposta di una supervisione più unificata dei mercati dei capitali e riteniamo che un approccio simile sarebbe utile anche per il settore assicurativo”. In conclusione, il richiamo va alla necessità di “sbloccare” il potenziale dell’investimento retail, ricordando che la previdenza è “ancora una questione nazionale” ma proprio per questo motivo, “è importante sfruttare lo slancio di oggi e avanzare verso un ecosistema positivo in cui attori nazionali, regionali ed europei lavorino insieme per sostenere la crescita dell’economia dell’UE a beneficio dei suoi cittadini”.
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