Dazi auto: le politiche di Trump preoccupano gli stakeholder. A rischio quattro miliardi e mezzo

L’Italia dell’auto si trova di fronte a una sfida epocale. La possibilità di perdere una fetta significativa delle esportazioni verso gli Stati Uniti preoccupa gli stakeholder della filiera. La partita che si gioca con l’America di Donald Trump, infatti, ha un valore economico di oltre quattro miliardi e mezzo di euro. Questo dato si riferisce […] L'articolo Dazi auto: le politiche di Trump preoccupano gli stakeholder. A rischio quattro miliardi e mezzo proviene da Economy Magazine.

Mar 28, 2025 - 14:27
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Dazi auto: le politiche di Trump preoccupano gli stakeholder. A rischio quattro miliardi e mezzo

L’Italia dell’auto si trova di fronte a una sfida epocale. La possibilità di perdere una fetta significativa delle esportazioni verso gli Stati Uniti preoccupa gli stakeholder della filiera. La partita che si gioca con l’America di Donald Trump, infatti, ha un valore economico di oltre quattro miliardi e mezzo di euro. Questo dato si riferisce sia alle auto che ai componenti, con un saldo positivo nella bilancia commerciale che supera i 3,2 miliardi di euro. Sebbene questi numeri possano sembrare esigui rispetto ai più di 30 miliardi della Germania, l’importanza di questo mercato è fuori discussione. Gli Stati Uniti sono il primo acquirente di auto italiane, con una quota del 27%. Negli Usa si risconta la principale destinazione per i componenti automotive made in Italy, fuori dall’Unione Europea.

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I dazi e il loro impatto

L’amministrazione Trump ha recentemente annunciato l’introduzione di dazi che potrebbero avere un impatto significativo sulle catene di fornitura globali. Queste sono più che mai interconnesse tra l’Italia, la Germania, e gli altri paesi produttori di auto, come il Messico e il Canada. Questi dazi potrebbero infatti colpire sia i produttori europei che quelli americani. In questo modo verrebbe interrotto il flusso delle merci, aumentando i costi di produzione e, in ultima analisi, innalzando i prezzi delle auto per i consumatori.

La richiesta di un dialogo immediato

L’Associazione dei produttori di auto europei (Acea) ha chiesto un dialogo immediato con gli Stati Uniti per evitare una “guerra commerciale” che potrebbe danneggiare entrambe le sponde dell’Atlantico. Come sottolineato dalla direttore generale di Acea, Sigrid de Vries, le case automobilistiche europee hanno investito negli Stati Uniti per decenni, creando migliaia di posti di lavoro e contribuendo significativamente all’economia americana. Un conflitto commerciale non solo danneggerebbe queste aziende, ma rischierebbe anche di avere un impatto negativo sulla produzione automobilistica interna degli Stati Uniti.

Colpita la componentistica

Il settore delle componentistiche, una parte fondamentale dell’industria automobilistica italiana, sarebbe uno dei più colpiti. Come evidenziato da Gianmarco Giorda, direttore di Anfia, le aziende italiane esportano componenti per oltre 1,2 miliardi di euro verso gli Stati Uniti, ma molte di queste lavorano anche per costruttori tedeschi, le cui catene produttive potrebbero subire danni in seguito ai dazi. Inoltre, molte aziende italiane della componentistica hanno impianti in Messico, come Brembo, Pirelli, Eurogroup Laminations e Proma, e potrebbero vedere aumentare i costi di produzione a causa dei dazi imposti dalla Casa Bianca, con un impatto negativo anche sulle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Italia e Germania

In questo contesto, va anche sottolineata la forte interconnessione tra le filiere italiane e quelle tedesche. La Germania è il primo paese da cui l’Italia importa e a cui esporta componentistica automotive, rispettivamente il 24,4% e il 19,9%. Alberto Dal Poz, CEO della Comec ed ex presidente di Federmeccanica, ha messo in evidenza come molte aziende italiane lavorino come fornitori di livello Tier 2 o 3 per imprese europee che a loro volta servono i costruttori americani. In questo scenario, le operazioni intragruppo potrebbero essere condizionate dai dazi, con un impatto diretto sulle commesse future.

I dati sui veicoli

In termini di veicoli, il mercato americano ha assorbito 30.000 auto italiane nel 2023, tra cui 3.400 Ferrari. La situazione, però, sta cambiando rapidamente. Nel 2024, il volume delle esportazioni di autovetture made in Italy verso gli Stati Uniti è diminuito drasticamente del 64%. Sebbene il valore delle esportazioni sia calato solo del 28%, a dimostrazione di un calo nelle quantità esportate ma non nella qualità, con le auto di lusso che continuano a rimanere il cuore delle vendite.

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