Concorsi PNRR 1 e 2: il Decreto Scuola cambierà il futuro degli insegnanti idonei (scopri come)
A breve il Consiglio dei Ministri esaminerà un nuovo Decreto Scuola che introduce importanti novità in vista dell’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento, intitolato “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e per l’avvio dell’anno scolastico”, include interventi su più fronti: dal contrasto ai cosiddetti diplomifici alle nuove regole per il reclutamento dei docenti. Tra i...

A breve il Consiglio dei Ministri esaminerà un nuovo Decreto Scuola che introduce importanti novità in vista dell’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento, intitolato “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e per l’avvio dell’anno scolastico”, include interventi su più fronti: dal contrasto ai cosiddetti diplomifici alle nuove regole per il reclutamento dei docenti.
Tra i punti all’ordine del giorno anche un disegno di legge per rivedere i servizi per cittadini e imprese all’estero e un decreto legislativo che ridefinisce l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina, odontoiatria e veterinaria.
Stretta sui diplomifici
Uno degli articoli più attesi riguarda la lotta agli istituti privati che rilasciano titoli senza i dovuti requisiti.
Vogliamo una scuola seria, dove i diplomi non si regalano – ha dichiarato il ministro Valditara. La misura, inizialmente prevista in un disegno di legge, è stata accelerata con un decreto per renderla operativa già dal prossimo anno scolastico.
Docenti idonei non vincitori
Il decreto introduce nuove modalità di assunzione per i docenti che hanno superato i concorsi PNRR1 e PNRR2 ma non sono risultati vincitori. Chi ha ottenuto almeno il punteggio minimo potrà essere inserito nelle graduatorie, fino a un massimo del 30% dei posti messi a bando. L’obiettivo è rispondere alla carenza di insegnanti in diverse regioni, come Lombardia e Piemonte, dove molte cattedre sono rimaste scoperte.
A partire dai concorsi del 2023, inoltre, le graduatorie saranno integrate per tre anni con gli idonei che hanno superato la prova orale. Gli elenchi serviranno a coprire i posti rimasti liberi dopo le nomine ordinarie, seguendo un criterio cronologico basato sulla data di pubblicazione della graduatoria.
Dal 2026/2027 sarà attivo anche un elenco regionale per gli idonei dei concorsi banditi dal 2020, utilizzabile solo in caso di esaurimento delle graduatorie principali.
Una novità importante: i docenti che non firmano il contratto entro cinque giorni dall’assegnazione della sede – o entro il 1° settembre se l’assegnazione avviene dopo il 28 agosto – verranno automaticamente esclusi dalla graduatoria e non potranno ottenere altri incarichi nello stesso anno scolastico. Una misura pensata per evitare rinunce dell’ultimo minuto e garantire maggiore stabilità nelle scuole.
Assunzioni straordinarie entro fine 2025
Per rispondere alle esigenze dell’anno scolastico 2025/2026, il decreto consente di concludere le assunzioni straordinarie entro il 31 dicembre 2025, anche utilizzando graduatorie pubblicate dopo il 31 agosto (purché approvate entro il 10 dicembre). I vincitori potranno scegliere tra i posti residui, mentre i docenti con contratti già attivi potranno essere confermati sulla stessa cattedra. In attesa delle nomine definitive, i posti scoperti saranno coperti tramite le graduatorie d’istituto per garantire la continuità delle lezioni.
Il decreto prevede infine disposizioni distinte per chi è abilitato e per chi non lo è, adeguando le regole alle diverse situazioni.
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