Alberto Genovese: dalle exit milionarie alla ridefinizione del proprio percorso
Il nome di Alberto Genovese è da anni associato a una delle traiettorie imprenditoriali più rilevanti dell’ecosistema startup italiano. Le sue intuizioni – prima con Facile.it, poi con Prima Assicurazioni e successivamente con Brumbrum – hanno lasciato un segno profondo nel panorama digitale del nostro Paese, contribuendo all’affermazione di nuovi modelli di business in settori […] L'articolo Alberto Genovese: dalle exit milionarie alla ridefinizione del proprio percorso proviene da Economy Magazine.

Il nome di Alberto Genovese è da anni associato a una delle traiettorie imprenditoriali più rilevanti dell’ecosistema startup italiano. Le sue intuizioni – prima con Facile.it, poi con Prima Assicurazioni e successivamente con Brumbrum – hanno lasciato un segno profondo nel panorama digitale del nostro Paese, contribuendo all’affermazione di nuovi modelli di business in settori tradizionalmente statici.
L’approccio imprenditoriale e la logica della disruption
Genovese ha sempre adottato un approccio orientato alla disruption nei comparti dominati da operatori tradizionali. Il suo obiettivo è stato “portare la tecnologia in industrie enormi dove gli incumbent sono fermi” e trasformarle radicalmente. È questa la logica che ha guidato la nascita di Facile.it nel 2008, piattaforma di comparazione assicurativa venduta sei anni dopo per circa 100 milioni di euro.
Subito dopo è nata Prima Assicurazioni, agenzia digitale che ha raccolto nel 2018 un round da 100 milioni di euro e che ha ridefinito la distribuzione di polizze auto e moto in Italia, raggiungendo rapidamente milioni di clienti.
Brumbrum e l’espansione in nuovi settori
Nel 2016 Genovese ha fondato Brumbrum, una piattaforma per la vendita online di auto usate, con un modello che integra controllo diretto del prodotto, logistica e canale digitale. Anche in questo caso, la filosofia alla base è stata quella di scalare in un’industria con grandi margini ma poca innovazione.
Nel corso degli anni, Alberto Genovese si è anche distinto per il supporto a giovani imprenditori, attraverso piccoli investimenti in startup emergenti. Tuttavia, ha sempre ribadito di essere prima di tutto un imprenditore, non un investitore di portafoglio.
Una parabola interrotta e il ritorno al privato
A partire dal 2020, l’ex founder ha lasciato la scena pubblica per affrontare una serie di gravi procedimenti giudiziari legati all’abuso di sostanze e a condotte penalmente rilevanti. Dopo un primo arresto, ha intrapreso un percorso di disintossicazione in comunità e ha collaborato attivamente in attività di volontariato e assistenza sociale.
Il contributo di Genovese all’innovazione italiana rimane significativo, ma la sua parabola ha subito una netta virata. Attualmente, Genovese sta scontando le condanne in regime alternativo al carcere, proseguendo un percorso riabilitativo certificato dalle autorità giudiziarie.
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