Viaggi extra Ue con carta d’identità? La Farnesina chiarisca

Grazie a una revisione di norme risalenti a oltre 60 anni fa, la carta d’identità italiana diventa valida per l’espatrio anche in altri Paesi Extra Ue, grazie a nuovi accordi bilaterali con alcuni Stati. Anche se, è bene precisarlo, gli operatori turistici attendono ancora delucidazioni in merito dalla Farnesina. La novità rientra nel disegno di legge collegato alla Manovra 2025 con “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. Continue reading Viaggi extra Ue con carta d’identità? La Farnesina chiarisca at L'Agenzia di Viaggi Magazine.

Mar 31, 2025 - 15:57
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Viaggi extra Ue con carta d’identità? La Farnesina chiarisca
Viaggi extra Ue con carta d’identità? La Farnesina chiarisca

Grazie a una revisione di norme risalenti a oltre 60 anni fa, la carta d’identità italiana diventa valida per l’espatrio anche in altri Paesi Extra Ue, grazie a nuovi accordi bilaterali con alcuni Stati. Anche se, è bene precisarlo, gli operatori turistici attendono ancora delucidazioni in merito dalla Farnesina.

La novità rientra nel disegno di legge collegato alla Manovra 2025 con “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri.

Le nuove regole – precisa comunque il ministero degli Esteri – prevedono aggiornamenti, ma non modifiche sostanziali. Si tratta infatti di misure che puntano a modifiche di carattere formale alla legge sui passaporti, che risale al 1967, affinché sia coerente con gli standard internazionali utilizzati negli ultimi anni. Si tratta, insomma, di un passo significativo verso una semplificazione dei viaggi. Il governo ha anche avviato un rafforzamento delle misure di sicurezza relative ai passaporti.

Sono infatti in costante aumento i Paesi, anche extra-Ue, che, in virtù di speciali accordi stipulati con l’Italia, consentono l’ingresso anche ai possessori della sola carta d’identità valida per l’espatrio: ad esempio Svizzera, Norvegia, Egitto, Marocco, Tunisia, Turchia, Montenegro. Non più la Tunisia invece: a partire dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio possedere un passaporto con una validità residua di almeno tre mesi.

BASTA PROROGHE PER I PASSAPORTI

Abrogate formalmente le norme che prevedevano la possibilità di prorogare la durata del passaporto senza cambiarlo. Questa prassi non è più applicata da anni, visto che i passaporti devono essere leggibili dalle macchine a lettura ottica negli aeroporti: quindi la scadenza iniziale non può essere modificata da un timbro in un’altra pagina.

Già dal 2009 la legge aveva eliminato il rinnovo, ma il riferimento era rimasto nei testi normativi, creando confusione; ora viene definitivamente chiarito che il passaporto ha una durata di dieci anni (salvo eccezioni per alcuni casi particolari) e che, una volta scaduto, il cittadino deve semplicemente fare domanda per un nuovo rilascio. Rafforzate, inoltre, le misure di sicurezza: i passaporti saranno dotati di microprocessore con dati biometrici, comprese di fotografia e impronte digitali.

NO PASSAPORTO COLLETTIVO

Via anche le norme sul passaporto collettivo (che già negli standard internazionali non è più accettato) e “ci sono – spiega la Farnesina – altre modifiche minori per i cittadini all’estero. Ad esempio si autorizzano i consolati ad emettere dichiarazioni di viaggio per i minori nei casi in cui i Paesi esteri dove debbano viaggiare richiedano questo tipo di atti”.

Il disegno di legge introduce una modifica per i minori di 14 anni che viaggiano con un solo genitore: alcuni Paesi non accettano la semplice dichiarazione firmata dal genitore e chiedono un’attestazione ufficiale da parte delle autorità italiane. La nuova norma prevede ora invece che l’Italia possa rilasciare questo tipo di certificazione, così da evitare problemi alle famiglie durante i viaggi.

FURTO E SMARRIMENTO

“Inoltre – altra indicazione della Farnesina – si impone a chi smarrisce o subisce il furto del passaporto all’estero di fare denuncia prima alle autorità di polizia del Paese ospitante, per evitare abusi e consentire che ci sia segnalazione del furto anche nei sistemi dello Stato estero dove avviene il furto (in caso di impossibilità o di difficoltà di fare la denuncia, però il consolato può comunque procedere al rilascio del passaporto sostitutivo al cittadino)”. Solo in un secondo momento si potrà trasmettere la documentazione alle autorità italiane competenti.

Tra le altre novità arriva anche la riforma dell’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero): il governo intende rendere ancora più facili e veloci le procedure per registrare gli italiani all’estero, allineando le informazioni degli uffici consolari con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente.