Ok al prelievo sulle banche per ridurre le tasse
Il prelievo straordinario sulle banche per finanziare tagli delle tasse si allinea ai principi costituzionali di capacità contributiva e ragionevolezza.

L’applicazione dell’addizionale IRES agli enti finanziari, introdotta per finanziare l’abolizione della seconda rata IMU del lontano 2013, ha rappresentato un intervento normativo pienamente valido dal punto di vista costituzionale. Lo afferma oggi la Consulta, con la sentenza n. 34 del 21 marzo 2025.
La Corte mette in evidenza come il prelievo fiscale previsto per le banche si allinei ai principi costituzionali di capacità contributiva e ragionevolezza.
Con la sentenza, viene sancita la legittimità costituzionale delle maggiorazioni d’imposta applicabili agli enti finanziari nel rispetto del principio di ragionevolezza e non discriminazione dal momento che si tratta di un settore caratterizzato da una specifica capacità contributiva.
Il prelievo fiscale, pertanto, rispetta il principio di capacità contributiva previsto dalla Costituzione, perché il mercato in cui operano gli istituti finanziari è ad alta redditività e la maggiorazione non genera nelle banche alcuna compressione della loro funzione economica.