Meteo: può davvero arrivare la neve! Ultimi aggiornamenti

Un cambiamento deciso e repentino si prepara a investire il quadro meteo italiano nei primi giorni di aprile, con un ritorno a condizioni invernali che sorprenderanno soprattutto per la loro intensità e per l’estensione geografica coinvolta. Tra il 6 e il 7 aprile, infatti, è attesa un’irruzione di aria fredda artico-continentale, capace di determinare un […] Meteo: può davvero arrivare la neve! Ultimi aggiornamenti

Apr 2, 2025 - 16:25
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Meteo: può davvero arrivare la neve! Ultimi aggiornamenti

Un cambiamento deciso e repentino si prepara a investire il quadro meteo italiano nei primi giorni di aprile, con un ritorno a condizioni invernali che sorprenderanno soprattutto per la loro intensità e per l’estensione geografica coinvolta. Tra il 6 e il 7 aprile, infatti, è attesa un’irruzione di aria fredda artico-continentale, capace di determinare un abbassamento delle temperature e persino la comparsa della neve a quote molto basse, fino alla pianura in alcune aree.

 

L’origine di questa nuova offensiva fredda va ricercata nel consolidamento di un campo anticiclonico su Scandinavia e Europa settentrionale, che favorirà lo scivolamento verso sud-est di masse d’aria continentale particolarmente fredde. Questo movimento innescherà una discesa di correnti che, partendo dalla Penisola Balcanica, riusciranno a irrompere con decisione anche su buona parte del territorio italiano, coinvolgendo in modo diretto il versante adriatico, la Pianura Padana, e con minore intensità anche il Sud Italia.

 

Secondo le ultime proiezioni dei modelli meteo, l’asse della discesa fredda appare leggermente più orientale rispetto a quanto inizialmente previsto, ma l’impatto sullo scenario climatico del nostro Paese si prevede comunque notevole. Il calo delle temperature, infatti, sarà sensibile e si manterrà su valori ben al di sotto delle medie del periodo per almeno 48 ore.

 

Questo afflusso di aria fredda non porterà soltanto gelo, ma anche vento forte: le correnti di Bora e Grecale soffieranno con raffiche intense su molte zone del Centro Italia e dell’Adriatico, contribuendo a peggiorare la sensazione di freddo.

 

I contrasti termici e la dinamica del fronte genereranno un’accentuata instabilità atmosferica. Le prime precipitazioni sono previste su Triveneto, Romagna, Abruzzo, Molise, Basilicata, Lazio interno e nord della Puglia, con possibilità di fenomeni anche temporaleschi e grandinate.

 

Nel corso della giornata di domenica e poi di lunedì, le precipitazioni tenderanno ad estendersi anche all’estremo Nord-Ovest, specie lungo le aree alpine per effetto dello stau prodotto dall’umidità in risalita. Anche la Sicilia sarà coinvolta, con possibili rovesci e temporali localizzati.

 

Sul fronte delle nevicate, l’elemento più sorprendente sarà la possibilità di fiocchi fin quasi a quote pianeggianti in alcune aree del Nord Italia. Sull’Appennino centrale e meridionale, la neve potrà cadere già a partire dai 500-600 metri, delineando uno scenario tipicamente invernale in piena primavera.

 

Questo episodio, sebbene breve, si configura come anomalo per il periodo e potenzialmente in grado di causare disagi nei settori agricoli, nei trasporti e nella quotidianità delle zone interessate. L’evoluzione resta ancora soggetta a variazioni, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione geografica dei fenomeni, perciò sarà essenziale seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti meteo per restare informati sull’andamento della situazione.

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