Il terremoto scuote Bangkok, si sbriciola grattacielo. Cascate d’acqua dalla piscina sul tetto
Dal Myanmar la scossa di 7.7 si è propagata fino al sud della Thailandia. Sul cantiere di un grattacielo di 30 piani in costruzione nella capitale lavoravano 400 persone, 81 sono disperse. Trema hotel di lusso, mentre esonda la piscina. Panico e urla per le strade. Crolli in una scuola: i bambini intrappolati e poi liberati

Bangkok, 28 marzo 2025 – In linea d’aria sono più di 1.500 km. Ma il terremoto con epicentro Sagaing, in Myanmar, si è sentito nettamente anche a Bangkok, capitale della Thailandia. La scossa di 7.7, alle 7.20 ora italiana, ha fatto crollare un grattacielo in costruzione. Decine gli operai che stavano lavorando all’interno e che ora sono dispersi.
ll cantiere del nuovo edificio di 30 piani, in Kamphaeng Phet Road, si è trasformato nella scena di un disastro: più un di un video circolato sui social immortala il momento del crollo. Il grattacielo cade su se stesso mentre persone intorno urlano e fuggono a piedi. Secondo il Bangkok Post, i lavoratori impegnati sul sito erano 400, tailandesi e stranieri, 81 sarebbe sotto le macerie, tanti i feriti trasportati negli ospedali vicini.
Altri filmati amatoriali diffusi sul web inquadrano un hotel di lusso della metropoli tailandese oscillare durante il sisma mentre l’acqua fuoriesce a cascata dalla piscina sul tetto. In piazza Siam crolli hanno interessato un edificio scolastico. I bambini che erano all’interno sono rimasti intrappolati ma fortunatamente in seguito sono stati evacuati in sicurezza. Panico nel Queen Sirikit National Convention Centre, dove si teneva la Fiera nazionale del libro. Terremoto in Myanmar, i grattacieli oscillano a Bangkok. Cascate d'acqua dalle piscine sul tetto
Drammatiche le testimonianze dei tailandesi. “All'inizio, ho pensato che mi stessi sentendo male, come se mi girasse la testa e sul punto di svenire. Poi ho notato che le lanterne si muovevano”, ha detto un'impiegata che è fuggita dal suo edificio, citata dal BP. "Stavo facendo shopping in un centro commerciale quando ho visto i cartelli e sono corso fuori – ha detto un altro testimone –. Sapevo che dovevo raggiungere uno spazio aperto, era un istinto".