F1 GP Cina | Pirelli, grip in abbondanza nel venerdì di attività a Shanghai
F1 GP Cina Pirelli – Lewis Hamilton conquista la prima posizione sulla griglia della Sprint in programma sabato a Shanghai.

F1 GP Cina Pirelli – Lewis Hamilton conquista la prima posizione sulla griglia della Sprint in programma sabato a Shanghai. Il pilota della Ferrari, alla prima pole con il team italiano, ha ottenuto il miglior tempo in Q3 – l’unica fase disputata con pneumatici Soft come da regolamento – fermando il cronometro sull’1’30”849.
Il sette volte campione del mondo ha preceduto Max Verstappen di 18 millesimi, con Oscar Piastri in terza posizione a soli 80 millesimi dalla vetta. La sessione ha confermato l’equilibrio di questo avvio di stagione, con sette team diversi presenti nelle prime dieci posizioni. Lando Norris, autore del miglior crono in Q2 con le Medium (1’31”174), ha mostrato il potenziale della McLaren, così come Piastri, il più rapido nel primo tentativo del Q3.
Pirelli, il venerdì in Cina
La giornata è iniziata con una sola sessione di libere, nella quale la maggior parte delle squadre ha scelto di utilizzare esclusivamente una coppia di Medium e una di Soft, optando per conservare le Hard in vista della corsa di domenica. Una strategia condivisa da quasi tutte le squadre, a eccezione dell’Alpine, che ha impiegato soltanto un treno di Medium con Jack Doohan.
Rispetto all’edizione precedente del Gran Premio cinese, il nuovo asfalto ha modificato radicalmente le condizioni del tracciato. La riasfaltatura ha infatti ridotto la rugosità del fondo, rendendo la superficie più uniforme e priva di irregolarità. Una novità che ha inciso sensibilmente sulle prestazioni. “Il grip offerto dalla nuova superficie è stato sorprendente”, ha spiegato Simone Berra, Chief Engineer di Pirelli. “Non capita spesso di assistere a un miglioramento così netto dei tempi sul giro a parità di regolamento tecnico. Il crono di Hamilton è oltre quattro secondi e otto decimi più veloce rispetto alla miglior prestazione della Sprint Qualifying dello scorso anno, a parità di mescola”.
L’analisi di Simone Berra
Il confronto con il passato si allarga anche all’era delle monoposto ibride precedenti: “Abbiamo registrato tempi inferiori anche rispetto alla pole firmata da Sebastian Vettel nel 2018, con vetture più leggere di oltre sessanta chili. Inoltre, una pista liscia come questa può aver consentito di abbassare l’altezza da terra delle monoposto, con benefici in termini di carico aerodinamico”.
L’unico turno di prove ha comunque limitato la possibilità di effettuare simulazioni gara. “Nessuna squadra è riuscita a effettuare long run veri e propri con pieno carico di carburante”, ha aggiunto Berra. “Abbiamo riscontrato un marcato graining all’anteriore sinistra, che ha influito sulla prestazione senza però incidere troppo sull’usura generale. Sia la Medium che la Soft mostrano un degrado significativo, nell’ordine di due o tre decimi al giro”.
In questo contesto, l’utilizzo delle Hard per la gara di domenica appare quasi certo. La Sprint del sabato offrirà intanto un’occasione per acquisire dati utili in ottica strategica, pur con livelli di carburante differenti rispetto al Gran Premio. Secondo Berra, la scelta più probabile per la corsa breve sarà la gomma a banda gialla. “Lo scorso anno Russell ha rischiato con la Soft e il risultato non fu negativo, ma resta da vedere se qualcuno seguirà quella strada anche stavolta”.