Aics, dallo sport alla cultura. La riconferma di Carla Peruta alla presidenza provinciale
Da 15 anni alla guida dell’associazione: 5mila soci e molti progetti anche di solidarietà .

Si riconferma presidente di Aics, Carla Peruta. Proveniente da precedenti esperienze di associazionismo, è guida provinciale dal 2010. "Avevamo pochissime adesioni – spiega – e ora siamo più di una settantina di associazioni affiliate con oltre 5.000 soci a livello provinciale. Nel mio percorso in Aics ho sempre curato i rapporti istituzionali sia a livello provinciale che nazionale, ho fatto per alcuni anni l’esperienza di responsabile pari opportunità nazionale, ho sempre avuto il privilegio di lavorare con persone veramente speciali". E sottolinea che sono stati sviluppati e proposti agli affiliati molti progetti di formazione su molti temi, "in particolare negli ultimi anni perché diventa sempre più difficile tenere aggiornate le associazioni sulle nuove normative che riguardano sia la parte sportiva, sia quella di promozione sociale".
Il comitato provinciale di Massa Carrara in questi ultimi anni ha aderito al progetto nazionale del servizio civile universale. "Ci ha permesso di contare sull’apporto di ragazzi del territorio, in particolare sul Comune di Montignoso che ci ospita nella struttura scolastica in via Sforza – sottolinea Carla Peruta – . Negli anni abbiamo sviluppato tante iniziative, ad esempio abbiamo realizzato un progetto nazionale finanziato da Sport e Salute sull’attività fisica dolce per over 65 che ha visto grande partecipazione a livello comunale, e quest’anno con l’aiuto del nazionale Aics dovremmo riattivare il progetto sempre a Montignoso. L’ Aics come dice il suo stesso acronimo - Associazione Italiana Cultura e Sport – svolge l’attività di formazione, sostegno e progettazione per lo sport, ma punta anche molto sulla cultura, con un occhio particolare verso il sociale".
Tra i progetti particolari eventi di beneficenza a livello provinciale. "Nei mesi scorsi – ricorda – abbiamo raccolto una donazione per il reparto oncologico del Noa, in collaborazione con il professor Mambrini. Stiamo di nuovo lavorando su un progetto, in coordinamento con il personale sanitario della terapia intensiva per aiutare bimbi in grosse difficoltà in un centro medico in Africa. A livello culturale abbiamo sviluppato un progetto sulla riscoperta di figure culturali importanti, soprattutto femminili, locali e nazionali. Il progetto su Rosa Genoni, l’inventrice del Made in Italy della moda, ha avuto risonanza nazionale per la mostra che abbiamo fatto a Palazzo Binelli a Carrara, con la collaborazione della Regione Toscana e altri enti, coinvolgendo gli istituti d’arte e licei artistici della zona".
E in programma un nuovo progetto, che, partendo dalla figura di Lola Zorzit, racconterà dell’architettura industriale delle zone di Carrara e di Massa, facendo riferimento allo sviluppo di Montecatini e Olivetti, industrie che hanno dato lavoro a molte persone. Il progetto è focalizzato sulla figura di un’impiegata, che rappresenta tutte le donne che hanno contribuito con il loro lavoro allo sviluppo della zona nel secondo dopoguerra".
Angela Maria Fruzzetti